Il cambio di strategia dell’Unilever – Dopo l’annuncio che McDonald’s sarà Official sponsor dell’Expo 2015 e Coca-Cola sarà l’Official Soft Drink partner dell’Esposizione universale, ecco che Algida sarà Official Ice Cream partner dell’evento internazionale. Il cerchio si è chiuso e anche in questo caso sono attese delle polemiche sulla decisione di affiancare il noto marchio di gelati all’Expo 2015. Anche se la Unilever, multinazionale leader nel settore del largo consumo, ha detto di voler fare propri i valori della sostenibilità e la presenza del suo brand italiano, Algida, a Milano sarebbe la conferma di questa inversione di tendenza. «Unilever nel 2010 ha preso l’importante decisione di rivedere la propria strategia di crescita improntandola sulla sostenibilità, grazie all’Unilever Sustainable Living Plan, annunciando di avere l’ambizione di voler raddoppiare in dieci anni il proprio fatturato mondiale dimezzando allo stesso tempo l’impatto ambientale e aumentando le condizioni di vita di milioni di persone al mondo. Si tratta della presa di consapevolezza del fatto che non esista nel lungo periodo altra opzione di crescita per le imprese se non si affrontano sin da oggi problemi quali la crescente scarsità delle risorse naturali, l’aumento della temperatura terrestre, l’aumento del fabbisogno alimentare. Questo nuovo modello di business applicato all’intera catena del valore di un prodotto ci ha consentito di contenere alcuni costi e impiegare nuove risorse nell’innovazione per rispondere sempre meglio alla crescente attenzione dei nostri consumatori più consapevoli. Noi lo chiamiamo il “circolo virtuoso della crescita sostenibile», ha detto Angelo Trocchia, Presidente di Unilever Italia.

Per Sala Algida non poteva mancare all’Esposizione universale – I gelati Algida accompagnano le estati degli italiani da diversi decenni e proprio in concomitanza con l’Expo la nota industria compie 70 anni. Algida rappresenta la tradizione del gelato italiano e questo marchio, ha sottolineato Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. e Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, non poteva mancare all’Esposizione universale: «La partnership con Algida rappresenta un nuovo importante passo nella costruzione di Expo Milano 2015. Ricordiamo, infatti, che alcuni prodotti – penso ad esempio al noto ‘Cornetto’ – fanno parte della storia italiana e sono senz’altro un’eccellenza da valorizzare in un’occasione di festa come l’Esposizione Universale. L’attenzione che Unilever mostra nelle sue attività, in ambito sociale e ambientale, è un motivo in più di vicinanza con il tema di Expo Milano 2015. Diffondere una maggiore ‘consapevolezza alimentare’, cercando di dare risposte concrete ai gravi deficit nutrizionali che ancora coinvolgono milioni di persone in tutto il mondo, è infatti l’obiettivo condiviso della collaborazione appena sottoscritta».

Ecco perché ci sarà Algida all’Expo – Come per le altre due multinazionali presenti all’Expo, c’è da chiedersi se la presenza dell’Algida è in linea con i parametri messi in evidenza dall’organizzazione dell’evento mondiale. La nota catena di gelati italiani è convinta di stare a proprio agio all’Expo e ha spiegato anche i motivi: «Un esempio significativo è il programma di certificazione del suo cacao da parte di Rainforest Alliance, un ente terzo che certifica i fornitori di materie prime agricole che rispettano alti standard di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Algida, inoltre, ha attuato azioni concrete anche per ridurre l’impronta ambientale dei suoi prodotti in tutte le altre fasi della catena del valore del gelato, dalla fase di produzione alla fase di trasporto e consumo: ad esempio con l’accordo Green Express, stretto con Trenitalia, ha ottenuto una significativa riduzione di emissioni di anidride carbonica e sostanze inquinanti spostando il trasporto dei gelati su rotaia anziché su gomma, o l’intervento sul packaging, in una visione che prevede la scelta di materiali ecosostenibili e design innovativi, portando alla riduzione dello spreco di materie prime e la quantità di rifiuti in fase di consumo».

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