Giuseppe Patanè a destra con Pierluigi Buttiglieri a sinistra
Giuseppe Patanè a destra con Pierluigi Buttiglieri a sinistra

Taormina e la meglio gioventù – Quante richieste di amicizia su Facebook, quanti like sui post. Una miriade di utenti che si vantano di conoscerlo. “Si, Giuseppe Patanè – per gli amici Peppe – è di Taormina. Proprio come me. Lo sai quante volte abbiamo parlato e ci siamo salutati?”. Oggi più che mai il dottor Patanè è al centro dell’attenzione, ma si tratta di semplice apparenza. Perché nei fatti una risorsa come quella rappresentata dal ragazzo taorminese viene tenuta sempre in un angolo e mostrata solo in qualche momento di “razionale orgoglio” locale. La meglio gioventù è brava, ma è molto più saggio tenere a distanza di sicurezza le persone autonome e intelligenti del luogo. Così, tanto per non avere “problemi”. Non si sa mai. Il dottor Patanè, taorminese di origini che oggi vive a Catania, è consulente presso l’Università di Catania, in passato ha fatto esperienza presso la Silicon Valley e oggi è il CTO e ICT strategists della startup Park Smart. Ed è proprio questo progetto che l’ha fatto balzare al Porta a Porta nazionale.

L’opinione pubblica scopre Park Smart – Si tratta di un servizio per facilitare la gestione degli stalli di parcheggio. «È un servizio finalizzato all’utente, che avrà la possibilità di sapere in qualsiasi momento dove potrà parcheggiare sia nella zona in cui si trova, oppure in luoghi ancora più distanti che verranno monitorati con costanza dal servizio», aveva detto Patanè a BlogTaormina. In attesa che il progetto pilota venga ultimato e il team di Park Smart, formato anche da Carlo Sciuto e Pierluigi Buttiglieri, sta lavorando con il Dipartimento di Matematica e Informatica di Catania, la startup sta riscontrando un grande successo anche nell’opinione pubblica. Nel giro di qualche mese è stata premiata da Edison nell’ambito del progetto Edison Start, categoria Smart Communities. La sua utilità è sin troppo evidente in un mondo in cui il parcheggio si è trasformato in una risorsa e il traffico e la velocità delle grandi città ci costringono a non perdere molto tempo in azioni come quella di trovare un parcheggio. Park Smart potrebbe semplificare un aspetto delle nostre vite e rendere meno caotica la quotidianità.

Tra le migliori startup d’Italia – Il tutto verrà garantito tramite «video-analisi, con telecamere piazzate a inquadrare gli stalli riusciamo a riconoscere se lo stallo è libero o meno e in seguito, con altre funzionalità, riusciremo a individuare se si è parcheggiato bene, in divieto di sosta», aveva precisato il CTO Giuseppe Patanè. Un progetto davvero intelligente e guarda caso anche la nota rivista “Wired” ha inserito Park Smart nelle dieci migliori startup italiane. Secondo il giornale ispirato alle teorie del sociologo canadese Marshall McLuhan, il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta o del definitivo consolidamento per alcune giovani aziende italiane. Nella prestigiosa top ten spicca Park Smart, «un software per la gestione dei parcheggi nella città del futuro (o del presente?): tiene d’occhio quelli liberi, anche tramite i sistemi cittadini di videosorveglianza, e ti guida al più vicino». È difficile che la “Bibbia di Internet” si sbagli e quindi, caro Giuseppe, ti conviene creare un avatar su Facebook se non vorrai essere travolto da manie di protagonismo e roba del genere. In bocca al lupo.

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