Tra le domande più frequenti che vengono poste nelle farmacie, oltre ai già citati (nell’articolo della scorsa settimana) disturbi gastroenterologi, ci sono anche i disturbi respiratori. Primo fra tutti l’asma. È una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata da episodi ricorrenti di ostruzione bronchiale con dispnea, respiro sibilante, aumento della suscettibilità delle vie aeree, infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e rimodellamento strutturale delle vie aeree. L’asma è una malattia multifattoriale nella quale entra in gioco una complessa interazione tra una predisposizione genetica ed il condizionamento ambientale. I fattori di rischio si distinguono in fattori individuali, che predispongono l’individuo all’asma, e fattori ambientali, che influenzano la possibilità di sviluppare asma nei soggetti predisposti. Si raccomanda fortemente di non fumare, vanno evitati l’esposizione agli allergeni e gli sforzi fisici intensi. I farmaci maggiormente usati per il controllo dell’asma sono i corticosteroidi inalatori, combinazioni di corticosteroidi inalatori e bet2-agonisti e antileucotrieni. Tra i farmaci per il sollievo dei sintomi, i più comunemente utilizzati sono i bet2-agonisti a rapida e a breve durata d’azione. Nel paziente asmatico non devono mai essere somministrati sedativi della tosse.

Poi c’è la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). È una patologia caratterizzata da una limitazione persistente del flusso aereo, associata ad un’anormale risposta infiammatoria dei polmoni a particelle dannose o gas. Il paziente, generalmente un soggetto di età superiore ai 40 che ha una storia di esposizione ai fattori di rischio, presenta dispnea persistente che peggiora nel tempo e con l’esercizio, tosse cronica e produzione cronica di escreato. Le cause di BPCO si distinguono in esogene (fumo di sigaretta, infezioni respiratorie, inalazione cronica di gas, vapori o polveri) ed endogene (malformazioni delle vie respiratorie). Si consiglierà di smettere di fumare, di evitare l’esposizione a fumo di sigaretta e inquinanti ambientali e la vaccinazione antinfluenzale.

La faringite è un’infiammazione della mucosa faringea che si manifesta con il “mal di gola”. Se l’infiammazione s estende alle tonsille viene indicata come faringotonsillite. Altri possibili sintomi sono raffreddore, tosse, espettorazione, febbre, dolori muscolari e difficoltà nella deglutizione. Nella forma batterica l’insorgenza è brusca con febbre, cefalea, malessere, nausea, dolori addominali. Tra i consigli vi sono il riposo, evitare l’esposizione a basse temperature e in particolare gli sbalzi di temperatura e non fumare. Le forme virali sono autolimitanti e si risolvono con la sola terapia sintomatica antinfiammatoria/antipiretica. Nelle forme ad eziologia batterica sarà prescritta la terapia antibiotica.

Il raffreddore è un’infezione virale o raramente batterica delle vie respiratorie superiori che si manifesta con starnuti, arrossamento nasale e tosse stizzosa. Raffreddore e sintomi influenzali sono infezioni delle prime vie aeree che causano sintomi sovrapponibili rappresentati da malessere generalizzato, brividi, debolezza, febbre superiore a 38°C, cefalea, tosse, mal di gola e raffreddore. Gli agenti eziologici del raffreddore comune nella maggior parte dei casi sono Rhinovirus e Coronavirus l’influenza è causata dal virus influenzale di tipo A e B, mentre la sindrome influenzale è causata da oltre 200 tipi diversi di virus tra cui virus parainflenzali e adenovirus… Si consiglia riposo, evitare l’esposizione a basse temperature, bere liquidi, consumare frutta ricca di vitamina C e una dieta leggera. La terapia farmacologica del raffreddore comune consiste in acido acetilsalicilico/vitaminaC, vasocostrittori (decongestionanti) locali e lavaggio nasale con soluzioni saline. L’ influenza necessita di una terapia sintomatica antiflogistica (acido acetilsalicilico/vitaminaC), mucolitica-fluidificante (acetilcisteina) e terapia antibiotica solo in caso di complicanze da sovrainfezione batterica.

La rinite allergica è un’infiammazione della mucosa nasale, distinta in stagionale se in rapporto con antigeni presenti solo in determinati periodi dell’anno, e perenne se i sintomi sono presenti in qualsiasi periodo. La sintomatologia è caratterizzata da rinorrea, starnuti, prurito nasale, congestione nasale, prurito oculare e lacrimazione. La forma allergica perenne è su base immunitaria ed è provocata da allergeni “perenni” come gli acari della polvere; la forma allergica stagionale è provocata da allergeni “stagionali” come i pollini. Si consiglia di rivestire i materassi e cuscini con coperture a documentata azione protettiva anti-acari, ventilare gli ambienti domestici, eliminare moquette e pupazzi di peluche, non avere animali in casa ed evitare le zone ad alta concentrazione di pollini. La terapia farmacologica consiste in antistaminici per uso topico (spray) o sistemici.

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