migranti
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L’afflusso potrebbe triplicarsi – L’instabilità della Libia e l’ombra delle truppe del Califfato stanno spingendo migliaia di persone a fuggire dal Paese del Nord Africa. In realtà molti di loro vengono costretti a salire sui barconi, dopo essere stati torturati e trattati come bestie dagli scafisti e dai jihadisti. L’obiettivo, come detto nelle settimane precedenti, è creare il caos, il disordine alle porte dell’Occidente. Già, la porta di questo mondo è la Sicilia che nelle prossime settimane, soprattutto quando le condizioni del mare saranno meno avverse di quelle di questi giorni, l’afflusso di migranti potrebbe triplicarsi. Un grande problema per l’isola del Mediterraneo che sia a Lampedusa che a Pozzallo, per citare i due luoghi in cui si trovano i centri d’accoglienza più famosi, ha difficoltà a gestire un numero crescente di persone. Soprattutto Pozzallo, per le nuove rotte dei barconi della speranza, potrebbe diventare protagonista principale di un esodo senza fine. La cittadina in provincia di Ragusa si trova già spaccata in due parti: da un lato la routine turistica e culturale e dall’altra il Cie, i continui sbarchi, i cadaveri da raccogliere in mare e quelli da seppellire.

Se il fenomeno pesa anche sulle casse del comune di Pozzallo – Una città spaccata in due che nei prossimi mesi potrebbe essere travolta in toto da una degenerazione del fenomeno. Già, perché con l’arrivo della primavera i barconi saranno molti di più e bisognerà comprendere in che modo il comune siciliano riuscirà a gestire la situazione. È vero che l’Europa ha messo a disposizione dei fondi, ma non basteranno. Questo esodo avrà proporzioni bibliche ed è incredibile che alcuni costi debbano gravare sulle incerte casse del comune di Pozzallo. Come riportato dal quotidiano “Il Giornale”, il sindaco Luigi Ammatuna ha messo in luce che la questione funerale e sepoltura dei cadaveri pesa sulle casse comunali: «Per i 45 corpi arrivati lo scorso luglio ha pagato il comune di Pozzallo, ma il ministero aveva stanziato un fondo con cui siamo rientrati delle spese sostenute: di 500 mila euro, ne abbiamo usati solo 170 mila per i funerali. Finanziamento che, però, può essere utilizzato fino al 31 marzo 2015. Dopodiché ognuno per sé e Dio per tutti? Se dovessero arrivare altri cadaveri, il Comune non avrebbe soldi per funerali e sepolture. Se non utilizzato, il fondo va restituito al ministero. Ho chiesto al ministro Alfano soldi per rilanciare la città di Pozzallo e le strutture turistiche sul territorio. Ma pare che non si possa fare».

Le previsioni poco rassicuranti del direttore di Frontex – Intanto il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, intervistato dall’agenzia “Ansa” ha preannunciato che il 2015 sarà un anno molto più complicato di quello precedente riguardo agli sbarchi sulle coste siciliane: «Nel 2015 dobbiamo essere preparati ad affrontare una situazione più difficile dello scorso anno. In base alle fonti ci viene segnalato che ci sono tra i 500 mila ed un milione di migranti pronti a partire dalla Libia». Il direttore di Frontex, inoltre, è intervenuto sulla possibilità che dietro questo esodo di massa ci siano gli uomini del presunto Stato Islamico. Leggeri non ne è sicuro, ma non si sente di scartare una simile ipotesi: «Dobbiamo essere coscienti dei rischi. Ad ora non ho prove per dire che hanno la situazione dell’immigrazione illegale sotto controllo. Ma dobbiamo stare attenti. Abbiamo prove che i migranti sono stati forzati a salire sulle imbarcazioni con le armi. Non ho niente per dire se fossero terroristi. C’è preoccupazione tra gli Stati. Perché se questo non accade ora potrebbe accadere in futuro».

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