I tagli alla sanità continuano a essere un grave problema per la Sicilia. Anche il comune di Santa Marina Salina, infatti, deve confrontarsi con dei disservizi nel reparto di riabilitazione psiconeuromotoria nel centro di Canneto – Lipari. Un luogo che cura la riabilitazione dei pazienti disabili che vivono nell’arcipelago, molti dei quali sono affetti da particolari malattie. Si tratta, dunque, di una struttura di importanza vitale per molte famiglie. In un contesto del genere sono davvero gravi, da quanto si apprende dalla denuncia del Presidente dell’Associazione Onlus “Frammenti di Sole” di Lipari, i tagli imposti dall’Asp Messina che ormai da diversi mesi non invierebbe più i terapisti specializzati. Una vicenda che avrebbe avuto come immediate conseguenze sia una sostanziale interruzione dei percorsi riabilitativi previsti, sia «l’accertata regressione dello stato di salute» di alcuni pazienti in cura presso il centro di Canneto. Un grave atto di inciviltà al quale si dovrebbe porre rimedio, ha detto il sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo: «Il servizio di riabilitazione psiconeuromotoria che si svolge nel centro di Canneto – Lipari deve ritornare al più presto ad essere svolto regolarmente».

Il primo cittadino di Salina ha sottolineato che il principio alla salute non può essere negato in nome della spending review: «Non si può restare impassibili – commenta il Sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo – di fronte al disservizio sanitario minuziosamente descritto nell’appello dell’Associazione Frammenti di Sole e già sottoscritto nella sostanza, solo poche settimane fa, da alcuni dei genitori dei minori che usufruiscono dei trattamenti riabilitativi. Il diritto alla salute, come troppo spesso abbiamo ribadito anche nel recente passato, è sacrosanto e non può essere negato in nome della spending review che paradossalmente, specialmente in Sicilia, sembra colpire soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Alle Eolie, penalizzate di per se dall’insularità, mantenere quel poco che si ha in termini di servizi essenziali vuol sempre dire innescare lotte senza quartiere contro questa o quella Amministrazione. Il che è poco edificante, soprattutto quando i tagli, in apparenza ciechi, arrivano a colpire strutture già presenti, che funzionano bene e che offrono alle nostre famiglie un supporto irrinunciabile nella cura dei congiunti affetti da malattie e disabilità. Leggere le suppliche dei genitori/cittadini è umiliante e deve far riflettere: la soluzione al problema certamente esiste. Basterebbe che gli organi competenti, in questo caso soprattutto l’Asp Messina, prendessero atto della necessità di operare i necessari tagli altrove, restituendo così alle famiglie eoliane interessate ed all’intera comunità dell’arcipelago la dignità, la serenità di poter contare sul sacrosanto diritto alla salute e la consapevolezza di non essere sempre considerati e trattati nei fatti come dei cittadini di serie b. Sposo pertanto l’idea di convocare una conferenza di servizi, presieduta da Sua Eccellenza il Prefetto, che permetta a tutte le parti in causa di confrontarsi serenamente intorno ad un tavolo per affrontare e risolvere una volta per tutte non solo il problema specifico ma anche quello certamente più complesso di come rendere sempre più efficiente il sistema sanitario alle Isole Eolie che, attualmente, si regge troppo spesso esclusivamente sulla professionalità e sull’impegno degli operatori sanitari presenti sul territorio. Il mio Comune, se si rendesse necessario, è disposto a farsi soggetto attivo dell’iniziativa ed a fornire i necessari spazi di confronto».

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