Ci dispiace per gli amanti del mistero, della disastrose calamità naturali, dell’horror o di chissà quale fantasia, ma a quanto pare i misteriosi incendi di Caronia non sono dovuti a fattori naturali incontrollabili o a forze occulte. Stando all’indagine dei carabinieri chi appicciava gli incendi era un ragazzo di 26 anni con la complicità del padre. Addio servizi intriganti e pieni di mistica su qualche telegiornale nazionale, che in questi anni si è divertito ad alimentare storielle. Questa mattina, infatti, le forze dell’ordine hanno dato una svolta alla vicenda degli incendi che si ripetevano con inquietante costanza a Caronia, in provincia di Messina.

I carabinieri hanno arrestato il 26enne e notificato un avviso di garanzia al padre. I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, solo dei roghi avvenuti negli ultimi mesi. I misteriosi fenomeni, registrati nel 2004, erano ripresi nel luglio 2014. La lunga indagine, coordinata dalla procura di Patti, dimostra che gli incendi sono stati appicciati dal giovane con la complicità del padre, molto probabilmente per trarne vantaggi economici.

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