Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015
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Il riflesso di Taormina su Castelmola – Taormina e Castelmola, due città che la geografia ha messo l’una accanto all’altra. Due luoghi molto conosciuti della Sicilia, dove il panorama è una caratteristica principale della loro bellezza. Due realtà che sono abituate, per forza di cose, a ragionare e agire in maniera comprensoriale. Lo è stato in passato e lo è, in parte, anche nel presente. Se sorride una, di riflesso, anche l’altra ne trae benefici. Se si diffonde un malcostume nella gestione amministrativa, di riflesso, anche nel centro vicino potrebbero essere commessi degli “errori”. Taormina e Castelmola, due cuori pulsanti che si affacciano sul mar Mediterraneo. Due mete ambite per turisti e viaggiatori che giungono da tutto il mondo. Taormina e Castelmola, due città che devono affrontare il tema della liquidazione e dei debiti della loro partecipata. Si, anche in un aspetto così poco onorevole questi luoghi si trovano fianco a fianco. Non solo dal punto di vista geografico, ma anche politico e amministrativo. L’ASM di Taormina sta attraversando, ormai da anni, delle controversie dovute a gestioni alquanto “bizzarre”, per usare un eufemismo”, e solo adesso si sta cercando di rimettere a posto la situazione e in Consiglio comunale si è iniziato a parlare, seppur in maniera preliminare, di concludere la liquidazione in un futuro non troppo lontano.

Le vicende dell’ASC di Castelmola – Contenziosi, debiti e sentenze pendono sull’ASC di Castelmola che è stata messa in piedi dall’amministrazione di Giuseppe Biondo e oggi, la giunta guidata da Orlando Russo, dice che «giungono sentenze sulle quali dobbiamo rispondere anche se non siamo stati noi a provocare questa situazione». Se l’ASM piange, l’ASC non ride. Ed è proprio così. È sufficiente ascoltare le parole del primo cittadino di Castelmola per rendersene conto: «L’ASC nasce diversi anni fa con l’amministrazione del dottor Giuseppe Biondo che gestiva in maniera propria o impropria alcuni servizi. Dal mio punto di vista ha creato dei veri e propri disastri. Durante l’amministrazione di Antonietta Cundari l’ASC doveva essere sciolta, ma in sostanza non se ne fece nulla. Anzi, si creò ancora più danno rispetto all’amministrazione di Giuseppe Biondo quando nominò i funzionari, perché si erano eliminati gli organi e non si era fatta la liquidazione. In più ci hanno lasciato un mare di contenziosi e uno è arrivato proprio in questi giorni: un dipendente, tutelando i propri interessi, si è visto riconosciuto, in maniera propria o impropria, è stata una decisione del Tribunale e ne prendiamo atto, una liquidazione di 30 mila euro».

I problemi del turismo – Proprio sull’ASC il prossimo Consiglio comunale di Castelmola dovrà cercare di fare chiarezza e dare delle delucidazioni riguardo ai debiti: «Per quanto riguarda l’amministrazione della dottoressa Cundari noi ci rivolgeremo agli organi competenti per capire qual è stato il danno reale. Nella prossima riunione del Consiglio comunale di Castelmola andremo a esaminare quelli che sono i debiti, capire quali sono quelli da riconoscere e quelli da non riconoscere e capire se ci sono debiti creati in maniera capziosa e volontaria e comprendere se ci sono debiti che chi all’epoca doveva contestare non li ha contestati». Poi c’è il tema del turismo, la prima risorsa economica di questa zona. Ed è chiaro che se la Perla dello Jonio ha dei problemi strutturali e non riesce più ad attirare flussi turistici come nel recente passato, ne risente anche la vicina Castelmola che ha sempre beneficiato del settore turistico taorminese. «Abbiamo avuto l’anno scorso – ha detto il sindaco Orlando Russo –  due società private che salivano e scendevano con i pullman, ogni ora, per far visitare Castelmola ai turisti. Abbiamo tentato di attirare il turismo tramite le manifestazioni natalizie e il nostro presepe vivente, che ha riscosso un grande successo in tutto il Comprensorio. Per non parlare delle manifestazioni estive realizzate senza grosse somme di denaro. È evidente, però, che nel momento in cui la città di Taormina ha una crisi nel settore turistico, anche la città di Castelmola ne risente. È una questione fisiologica. Il nostro compito è intensificare la promozione turistica per attirare visitatori. Siamo riusciti a restituire ai cittadini sia il Castello che la via dei Saraceni. Pensando in maniera comprensoriale questa amministrazione ha ripulito la via dei Saraceni sia nella parte che interessa il comune di Castelmola che in quella dei vicini di Taormina. Inoltre andrà in appalto un progetto di 250 mila euro per il recupero dei percorsi turistici. Un progetto che parte da contrada Annunziata fino a Scalazzi e recupera tutti i vari abbeveratoi».

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