Invasione digitale a Poggioreale - Foto TaoClick©2014
Invasione digitale a Poggioreale del 2014 - Foto TaoClick©2014

Valorizzare e far conoscere l’altra Sicilia – Dopo la collettiva fotografica “Away” e la mostra fotografica “Taormina e dintorni dal 1920 al 1950” (con l’esposizione degli scatti di Antonino Castorina), la giovane associazione Taoclick ha organizzato per il 14 e il 15 marzo “un’invasione” in alcuni centri caratteristici della Sicilia. Come detto in passato dal presidente di Taoclick, Ernesto De Luna, siamo «una libera associazione di persone amanti della fotografia». E seguendo questo principio, gli appassionati di foto visiteranno Gangi, Sperlinga, Geraci Siculo, Petralia Sottana e Soprana. Un modo per conoscere il territorio dell’isola in maniera diversa. Non solo attraverso gli scatti, ma anche tramite la quotidianità di un pranzo o di una chiacchierata in piazza con gli abitanti del luogo. Del resto una fotografia deve essere vissuta per essere apprezzata. La sveglia suonerà presto sabato 14 marzo, perché alle 6 gli appassionati e chi vorrà aggiungersi all’allegra compagnia, partiranno effettuando diverse tappe. Tra gli organizzatori c’è Roberto Rogika Mendolia, che ha voluto sottolineare l’importanza di questo evento. No, non è una scampagnata. Certo, ci si divertirà. Però la finalità è un’altra: «Portare avanti il progetto cardine della associazione stessa, quello di riscoprire quei paesini che fanno grande la nostra Sicilia, con l’intento di far conoscere e valorizzare, con le nostre immagini, quei luoghi pochi conosciuti e quasi dimenticati dal turismo moderno».

Ecco il programma – L’associazione Taoclick continuerà a mettere a fuoco quei luoghi che, spesso e volentieri, vengono snobbati dai flussi turistici. È un modo per mettere al centro dell’attenzione la Sicilia con le sue particolarità, che poi sono ciò che resta nel cuore di un viaggiatore. Dopo aver percorso le vie di Poggioreale Antica, Gibellina e Vizzini, l’interesse degli appassionati si è rivolto a Gangi, piccolo paesino sulle Madonie, eletto il “Borgo più bello d’Italia” nel 2014. No, gli abitanti del luogo possono stare tranquilli. Nonostante si parli di “invasione”, Ernesto De Luna e associazione non saranno dei “paparazzi”. Il loro interesse sarà vivere le realtà che andranno a visitare e immortalarle negli scatti. Roberto Rogika Mendolia ha messo in evidenza il programma, che potrebbe essere una buona idea per chi vorrà trascorrere un fine settimana diverso dalla solita routine: «La nostra “Invasione” include una sosta iniziale a Sperlinga, definita “una regale dimora rupestre” in quanto scavata in una gigantesca mole d’arenaria, che forse ospitava una comunità paleocristiana. Parafrasando Goffredo Parise, che lasciò la metropoli per una casetta di un piccolo paesello, andremo alla ricerca dei piatti di una volta in qualche piccola trattoria e “sguinzaglieremo” le nostre reflex all’ombra di vicoli, torri, campanili e chiese. Senza tralasciare l’immancabile sosta alla piazza centrale del paese dove sorseggiando un buon caffè ci si incontrerà e si scambierà due chiacchiere con la gente del luogo. Si prosegue poi per Geraci Siculo alla volta della Chiesa Madre intitolata alla Madonna della Neve, borgo il cui nome è associato alla famosa famiglia dei Ventimiglia. Il borgo di Petralia Soprana con i suoi “belvedere” che ci regaleranno un panorama che spazia dalla cime dell’Etna, ai monti del palermitano, sarà la nostra penultima tappa. Infine a Petralia Sottana, caratterizzata da numerosi monumenti storici, si concluderà il nostro viaggio alla ri-scoperta di quei piccoli borghi che nonostante il turbinio della vita moderna mantengono intatto il loro fascino antico, quella semplicità tanto cara agli amanti della tranquillità. Dove ancora una stretta di mano ed un sorriso valgono più di mille parole. Dove il tuo dirimpettaio di balcone, senza farsi tanti scrupoli, ancora ti chiede se per caso ti è avanzato dello zucchero.  Che sia questa la migliore via di fuga dal caos delle nostre città?».

Tra fotografia e paesaggi, Taoclick alla ricerca di “altro” – Si, i membri dell’associazione Taoclick vanno anche alla ricerca di qualcosa di differente dalla velocità delle città contemporanee e dal vortice in cui viviamo giorno per giorno. Lo fanno con la tecnologia dei loro strumenti da lavoro. Un affascinante paradosso e una dimostrazione che la fotografia, quella che si ispira ad artisti del calibro di Ferdinando Scianna, per essere ricordata nel tempo deve avere alle sue spalle un’articolata speculazione filosofica.

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