La Farmacia Territoriale sta acquisendo negli ultimi anni un significato e un peso sempre maggiore nella gestione sanitaria della popolazione. Questo è dovuto all’introduzione dal 2011 dell’attività della “Farmacia dei Servizi”, che offre la possibilità di effettuare, presso le Farmacie Territoriali, prestazioni analitiche di prima istanza e alcune indagini strumentali. Si è trattato di una importante svolta di modernizzazione nell’attività del Farmacista, che può ora offrire una nuova, ampia e diversificata gamma di servizi. Inoltre il Farmacista Territoriale ha acquisito un ruolo di riferimento per il paziente nel processo di miglioramento della qualità dell’assistenza. Va ricordato a tale proposito che, nella società moderna, uno dei “beni” maggiormente ricercati è “l’informazione”, che costituisce l’ingrediente fondamentale dei processi comunicativi. Nel mondo di oggi, in effetti, non si può non comunicare, ma nello stesso tempo la qualità dell’informazione non è sempre salvaguardata. Per tale motivo viene particolarmente avvertita l’importanza di una interfaccia qualificata e professionale in materia sanitaria, quale risulta, oltre a quella imprescindibile del Medico, anche quella del Farmacista. Il rapporto di fiducia che si instaura tra Farmacista Territoriale e paziente fa sì che spesso sia proprio il Farmacista ad essere interpellato per primo sui disturbi comuni, oppure che gli vengano rivolti quesiti su indagini diagnostiche e modalità di assunzione delle terapie.

Le tematiche su cui vi sono più frequenti richieste di informazioni in Farmacia sono i Disturbi gastroenterologi: Diarrea acuta e diarrea del viaggiatore – La diarrea è caratterizzata dall’emissione di feci liquide o semisolide, aumento della frequenza delle evacuazioni e aumento del volume delle feci. All’alterazione dell’alvo possono associarsi dolori addominali, vomito e febbre. È possibile la comparsa di segni di disidratazione, particolarmente pericolosa in bambini e anziani. Nelle diarree si consiglia di bere abbondanti liquidi (the, acqua e limone, spremute di agrumi…) e di adottare una dieta leggera. Nel caso la sintomatologia sia persistente sarà opportuno prescrivere antidiarroici e probiotici. Stipsi – La stipsi è una condizione associata a difficoltà o fastidio che una persona avverte nell’ambito delle proprie funzioni dell’alvo. Le cause di stipsi sono numerose: assunzione di alcuni farmaci, patologie del colon (tumori, ernie), malattie endocrine, patologie neurologiche o psichiatriche (morbo di Parkinson, tumori cerebrali, depressione). Si consiglia l’adozione di misure igienico-dietetiche, come l’aumento della massa fecale mediante una dieta ricca di scorie e fibre vegetali (pane e pasta integrali, patate, verdure…), l’aumento dell’introduzione di liquidi, la riduzione del consumo di grassi e proteine. Si potrà ritenere opportuno aggiungere la prescrizione di procinetici e per brevi periodi e a dosaggio controllato lassativi.

Poi c’è la malattia da reflusso gastroesofageo – E’ la malattia conseguente al reflusso di contenuto gastrico nell’esofago, che si manifesta con rigurgito acido. Il reflusso può causare l’infiammazione della mucosa dell’esofago (esofagite). Nella maggior parte dei casi il reflusso è causato da una insufficienza dello sfintere esofageo inferiore, che in condizioni normali è tonicamente chiuso e si rilascia per pochi secondi in risposta alla deglutizione. Tra le misure igienico-dietetiche consigliate vi sono evitare la posizione distesa, abolire fumo, caffè e bevande gassate, menta, cioccolata, evitare pasti abbondanti e il consumo di agrumi, pomodori, grassi e fritture. Il medico potrà prescrivere antiacidi, inibitori della pompa protonica e H2 antagonisti. L’ulcera peptica – E’ una lesione della mucosa gastrica o duodenale o esofagea. Si manifesta con dolore da “fame” con un tipico ritmo in quattro tempi (pasto-benessere per 30/90 minuti-dolore-benessere), che presenta riacutizzazioni in primavera e autunno. L’ulcera duodenale è caratterizzata da un dolore più intenso con un ritmo in tre tempi (pasto-benessere per 2-4ore-dolore). In molti casi è presente l’infezione da Helicobacter pylori. Si consiglia di evitare i fattori aggressivi della mucosa (eliminare alcool, caffè, bibite gassate e FANS).

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