Palazzo dei congressi di Taormina
Palazzo dei congressi di Taormina - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2014

Taormina Arte e il Palazzo dei Congressi – Mentre si avvicina martedì 3 marzo, data fondamentale per il futuro di Taormina, perché ci sarà un Consiglio comunale in cui si affronteranno i due temi caldi del momento: trasformare Taormina Arte in fondazione e una discussione sul «bando di gara per project financing indetto dalla Provincia regionale di Messina volto all’acquisizione e individuazione di soggetti privati relativi alla conservazione e alla rinaturalizzazione dell’area “Le Rocce” e dell’annessa struttura ricettiva alberghiera tramite lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sita in località Mazzarò», emerge anche la discussione sul Palazzo dei Congressi. Una questione, in realtà, legata a quella di Taormina Arte, perché nel momento in cui il comitato verrà trasformato in fondazione, ci si augura che il comune cederà alla probabile fondazione il Palazzo dei Congressi. Solo in questo modo, infatti, la struttura potrà svolgere con continuità e serietà il compito originario per il quale fu costruita: incrementare il turismo congressuale e mettere in pratica una programmazione culturale continua nel nome della destagionalizzazione.

Tra maggio e settembre due convegni al Palazzo dei Congressi – Qualcosa, a quanto pare, bolle in pentola. Come annunciato in questi giorni, la responsabilità del Palazzo dei Congressi è passata al dirigente comunale Giovanni Coco. Se si tratta di un semplice cambio di casacca o di una decisione finalizzata a un’inversione di rotta, lo scopriremo presto. L’alta stagione taorminese è alle porte. Intanto il vicesindaco e assessore al Turismo, Ivan Gioia, ha detto che il comune, per cercare di riattivare una struttura fondamentale per il rilancio di Taormina, ha stanziato «95 mila euro». «Dalle prossime settimane – ha precisato il componente della giunta guidata da Eligio Giardina – si lavorerà per riattivare il Palazzo dei Congressi e i primi lavori riguarderanno il funzionamento della cabina elettrica». In più, ha aggiunto Ivan Gioia, «ci saranno due convegni nei prossimi mesi: nel mese di maggio è previsto un convegno medico sull’endocrinologia, mentre a settembre è atteso un convegno sulla numismatica». Al di là di queste novità per l’immediato futuro, il vicesindaco ha detto che «sul Palazzo serve prendere una decisione definitiva, perché lasciarlo chiuso e con un’agibilità provvisoria crea una mancanza di introiti non solo alle casse comunali, ma anche alle strutture alberghiere, ai ristoratori, ai commercianti e ai bar».

Come risolvere la questione? – Per svoltare davvero non basta mettere delle toppe. Sulla vicenda del Palazzo dei Congressi era intervenuto in tempi non sospetti, anche il vicepresidente Federalberghi Sicilia, Italo Mennella, il quale al seminario sulla normativa turistica del mese di gennaio, aveva ribadito che il funzionamento del Palazzo dei Congressi garantirebbe posti di lavoro e un incremento di turisti. È chiaro che tutti attribuiscono a questa struttura un ruolo chiave per il rilancio della terrazza che si affaccia sul Mediterraneo, ma c’è da comprendere come si muoverà la classe politica per rendere il Palazzo funzionante. «Rimandare e respingere congressi – sostiene il vicesindaco Ivan Gioia – vuol dire perdere molte opportunità per la città di Taormina. La difficoltà, per il futuro, starà nel reperire i fondi». Chissà che l’evoluzione auspicata per Taormina Arte non riesca a risolvere anche questa eterna vicenda. Staremo a vedere.

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