Bando selettivo, nessuna azienda riesce a concorrere – A meno che non ci si trovi nel bel mezzo di una notte siciliana, è difficile trovare vuota una “Piazzetta” dell’isola del Mediterraneo. Ragazzini che giocano, anziani seduti sulle panchine che guardano e spettegolano sui passanti, venditori ambulanti di frutta e pesce, donne che stanno andando in chiesa. La “piazzetta”, l’agorà, nonostante l’emergere dei centri commerciali (nuovi luoghi di aggregazione), rimane un luogo dove la popolazione si ritrova in vari momenti della giornata. La “Piazzetta”, in questo caso, non è il centro della sicilianità in senso culturale, ma lo spazio comune del padiglione delle aziende siciliane all’Expo 2015. Una “Piazzetta” che doveva essere assegnata alle varie imprese siciliane, ma il bando, a quanto pare, era troppo selettivo e così nessuna delle imprese è riuscita a concorrere. La notizia è stata resa nota da un comunicato diramato dalla regione: «La gara per l’allestimento della “Piazzetta” per Expo Milano 2015, che il dipartimento regionale Attività produttive ha bandito attraverso Consip, è andata deserta. Questo a causa del fatto che le imprese selezionate attraverso la piattaforma Mepa non avevano anche la categoria OG1, requisito essenziale per la realizzazione dei lavori previsti».

Non si può perdere altro tempo – Quindi, che succederà? Niente di trascendentale. Si proseguirà come se questo bando non fosse mai stato varato. C’era da scommetterci, del resto, che qualche aspetto comico sarebbe emerso durante i mesi che precedono l’Esposizione universale. La speranza è che la Sicilia non faccia brutte figure da maggio in poi, quando l’Expo 2015 alzerà il sipario e tutto il mondo guarderà incuriosito l’organizzazione e le particolarità dell’Italia. Si, è un evento troppo importante per il Belpaese. È il treno della ripresa economica che non possiamo perdere. Non ne passerà un altro. Quindi bisognerà dare il meglio e la Sicilia, in questa sfida, ha una grande opportunità. Mostrare le sue unicità mediterranee e far innamorare i viaggiatori e i turisti che arriveranno in Italia. Da quel momento in poi, nel nome della filosofia della globalizzazione, potranno anche realizzarsi rapporti commerciali interessanti. Tornando al bando sulla “Piazzetta”, la regione Sicilia ha fatto sapere che procederà con urgenza e selezionerà 10 imprese già accreditate all’Expo 2015. Non si può perdere ulteriore tempo, fanno sapere da Palermo, e dunque si sono dovute prendere in considerazione le imprese che hanno l’immediato accesso al cantiere.

Verranno selezionate 10 imprese già accreditate all’Expo 2015 – «Come previsto dalla legge 163/2006, il Dipartimento ha quindi deciso di andare avanti con procedura di urgenza, selezionando almeno 10 imprese. Il criterio apparso più trasparente e coerente con le modalità di realizzazione dei lavori è stato quello di selezionare imprese che fossero già accreditate presso Expo 2015, quindi con accesso immediato al cantiere». Alessandro Ferrara, dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive, ha fatto sapere che «per tali motivi il Dipartimento si è rivolto a Expo Spa al fine di avere un elenco delle imprese italiane già accreditate presso Expo stessa, in modo da potere selezionare, ove ci fossero, imprese siciliane di numero adeguato, o, comunque, imprese ritenute valide e in grado di accedere al cantiere con tutti i requisiti di trasparenza richiesti dall’Anac».

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