Dall’ATO all’ARO, regione permettendo – Il comune di Castelmola ha avviato la raccolta differenziata nel suo territorio. Un percorso necessario per rispettare e tutelare l’ambiente circostante. L’iniziativa si trova ancora nelle fasi iniziali, ma il sindaco Orlando Russo ha riscontrato la disponibilità dei cittadini a collaborare a questo processo: «È stata avviata la raccolta differenziata. Stiamo avendo un ottimo risultato, ma siamo solo all’inizio e bisogna educare anche le persone a questo nuovo processo. Abbiamo trovato molta disponibilità nei cittadini a collaborare». Il primo cittadino ha ricordato che Castelmola è vincolata dall’ATO, anche se in tempi non sospetti è stata costituita l’ARO che comprende i comuni di Giardini Naxos, Gaggi, Castelmola, Letojanni, Mongiuffi Melia e Gallodoro. Un piano che ancora non è entrato in funzione: «I nostri comuni sono vincolati dall’ATO. Abbiamo costituito l’ARO-Naxos. Speriamo che molto presto la regione ci metta nelle condizioni di poter avere in funzione l’ARO e uscire dalla questione dell’ATO».

«Il comune riesce a garantire una discreta viabilità» – Le piogge insistenti di questi giorni e le frane che hanno interessato il territorio di Castelmola, fanno tornare di attualità la questione viabilità in un territorio particolare dal punto di vista geografico. Come ricordato dal sindaco Orlando Russo, infatti, si tratta di una zona di 17 chilometri e oltre 90 chilometri di strade. Difficile, secondo il primo cittadino, che tutte siano funzionanti al cento per cento soprattutto in un momento storico di difficoltà economica dove i comuni hanno problemi a far quadrare i conti: «Sulla viabilità dobbiamo tenere conto che abbiamo un territorio di 17 chilometri e oltre 90 chilometri di strade. Per cui, come conseguenza, ne aggiusti una e se ne sfasciano due. È evidente che i nostri dipendenti con tanto di ruspe sono sempre in giro e fanno ciò che possono. In altri tempi tra appalti e soldi si riusciva a risolvere ogni problema, invece oggi i comuni non hanno una lira. Malgrado tutto ciò il comune di Castelmola riesce a garantire una discreta viabilità, comprese le innumerevoli strade di campagna del territorio».

«Sul Santa Venera devono intervenire gli organi preposti» – Un capitolo a parte merita il torrente Santa Venera, che preoccupa e non poco la popolazione della zona del comprensorio. Il sindaco Russo, però, ha ricordato che il Santa Venera attraversa anche i comuni di Taormina e Giardini Naxos e dunque non è un problema che riguarda soltanto Castelmola. In più, per risolvere davvero la questione della viabilità, sia la Protezione civile che il Genio civile dovrebbero ripristinare i ponti costruiti oltre 60 anni fa: «La vicenda del torrente Santa Venera è una battaglia continua che va avanti da anni. L’anno scorso mi ero assunto la responsabilità di aprire una via d’accesso, ma purtroppo è stata travolta dal torrente. Sta intervenendo di nuovo la Protezione civile perché in quella zona abbiamo novantenni con gravi difficoltà motorie. Teniamo conto che quel luogo attraversa il comune di Taormina, Castelmola e Giardini Naxos. Evidentemente il problema del torrente Santa Venera è qualcosa che devono affrontare gli organi preposti, come la Protezione civile e il Genio civile. Non è un problema che può risolvere da solo il comune di Castelmola e non vi è dubbio che sia la Protezione civile che il Genio civile devono ripristinare quei ponti che erano stati costruiti oltre 60 anni fa per raggiungere le strade e che comunque non possono rimanere in quelle condizioni».

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