Il Presidente del Club per l'Unesco di Taormina Valli d'Alcantara e d'Agrò N.H. Giuseppe Tindaro Toscano con il Prof. Arch. Domenico Nicoletti
Il Presidente del Club per l'Unesco di Taormina Valli d'Alcantara e d'Agrò N.H. Giuseppe Tindaro Toscano con il Prof. Arch. Domenico Nicoletti - Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Un lavoro di squadra senza precedenti – La giunta municipale di Taormina ha dato il via libera alla proposta di candidatura nella Tentative List Nazionale per l’iscrizione dei siti “Taormina-Naxos-Valli d’Alcantara e D’Agrò” nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Un percorso che è iniziato diversi mesi fa e volendo è un vero e proprio miracolo. Un lavoro di squadra che ha trovato d’accordo i comuni di Taormina, Antillo, Calatabiano, Casalvecchio, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Forza D’Agrò, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malvagna, Mojo Alcantara, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Randazzo, Roccafiorita, Roccella Valdemone, S. Alessio Siculo, S. Teresa di Riva e Savoca. Tutti questi comuni hanno espresso, avendo intuito le potenzialità dell’opportunità mondiale, con atti e note di interesse, la volontà di partecipare al progetto. Così è stato messo in azione un processo di conoscenza, studio e approfondimento culturale dei siti e delle unicità dei comuni della zona.

Candidatura senza conseguenze economiche sulla città – Il lavoro da “regista” è stato svolto dal professore Domenico Nicoletti, ordinario presso l’Università di Salerno – cattedra di Gestione e Salvaguardia delle Aree protette – e segretario dell’Osservatorio europeo del paesaggio. L’esperto nominato dal sindaco Eligio Giardina per la candidatura di Taormina al progetto è riuscito a sintetizzare una volontà territoriale concreta e partecipata. Inoltre ha messo a punto, insieme al gruppo di lavoro del Comitato scientifico e d’onore, la documentazione utile per l’iscrizione nella Tentative List Nazionale da inviare entro il prossimo 28 febbraio. Un procedimento che ha portato l’assessore ai Beni culturali del comune di Taormina, Alessandra Caruso, «a proporre di approvare la documentazione necessaria per attivare la procedura di candidatura di “Taormina-Naxos-Valli d’Alcantara e D’Agrò” nella Tentative List Nazionale nella prestigiosa lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco». L’amministrazione comunale, inoltre, ha tenuto a sottolineare che questa candidatura non avrà conseguenze sulla situazione economica e finanziaria della città.

Nicoletti: «Abbiamo fatto un piccolo miracolo» – Del resto non potrebbe essere altrimenti, perché in queste situazioni non c’è nessun contributo economico da parte dell’Unesco. Come non c’è nessun esborso da parte del sito, della struttura o del territorio che riceve il riconoscimento all’Unesco. Nessun costo, ma tanti benefici se si è in grado di saper usare un’eventuale riconoscimento così prestigioso. Le potenzialità nel medio termine sono enormi e l’appeal che hanno i Patrimoni mondiali dell’Unesco sui turisti e i viaggiatori sono enormi. Inoltre potrebbe essere l’occasione per proteggere il territorio da continue speculazioni edilizie, perché con cadenza periodica verranno funzionari Unesco che verificheranno come il bene verrà mantenuto e curato e che sia gestito nel migliore dei modi. Dopo il via libera da parte della giunta taorminese, è arrivato il commento del professore Domenico Nicoletti, che ha messo in evidenza la capacità di fare sistema del territorio con le storiche associazioni culturali della zona. Sarà una grande occasione, in particolar modo per i giovani: «Abbiamo fatto un piccolo miracolo. Abbiamo messo insieme tante realtà per un rilancio culturale di Taormina. Questa occasione ci tiene tutti uniti. Le associazioni storiche del luogo hanno dato il loro contributo. È una sfida culturale da cui nascono tante opportunità, soprattutto per i giovani».

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