Purtroppo non ci saranno Cracco, Barbieri e Bastianich – No, non è una nuova puntata di Masterchef. Non è un’esterna del più famoso programma di cucina della tv italiana, e non solo. Non ci sarà chef Cracco a provocare i presenti con le sue battute taglienti (e con il suo aglio), non ci sarà chef Barbieri con il suo essere pignolo e perfetto e non ci sarà chef Bastianich a esibirsi in qualche lancio del piatto. Nessuna eliminazione in vista, semmai il tentativo di aprire le porte a qualche altro personaggio della politica siciliana. Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione e principale esponente dell’ala democratica che fa riferimento a Matteo Renzi, ha voluto fortemente questo evento. Dall’affascinante vecchia stazione fiorentina ai locali dell’ex Fabbrica Sandron a Palermo. Tra il 28 febbraio e il primo marzo discuteranno e si confronteranno cittadine e cittadini che si ritrovano nella politica dell’attuale presidente del Consiglio. Forse verrà Matteo Renzi, ma senza ombra di dubbio saranno presenti il vice segretario del Pd Lorenzo Guerini e vari sottosegretari tra cui Graziano Delrio, Luigi Bobba ed Erasmo D’Angelis.

Ferrandelli non si siede ai tavoli se c’è la Faraona – Per non parlare di esponenti della giunta regionale di Rosario Crocetta, politici locali e personaggi del mondo universitario e dell’imprenditoria come Gianni Puglisi dello Iulm di Milano e della Kore di Enna, Roberto Lagalla dell’Università di Palermo e Maurizio Zamparini, presidente della squadra di calcio del Palermo. Gli organizzatori della kermesse stanno ricevendo un numero di partecipazioni al di sopra delle aspettative. Ci saranno tutti, o quasi. Si, perché Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale del Pd, ha preso le distanze dall’evento “Sicilia 2.0”: «Io a Sicilia 2.0 non andrò. Semplicemente perché non è la Leopolda ma la Faraona e non sono faraoniano. Sono renziano e l’unica Leopolda che conosco è quella che si tiene alla stazione di Firenze. Insomma, quella vera. Non andrò – continua – perché il tempo delle analisi è scaduto e la gente da noi, che siamo al governo da oltre 2 anni, vuole meno chiacchiere e più cose concrete. Altro che tavoli. Continuando così ce li tireranno addosso».

I tavoli tematici saranno 40 – Nel momento in cui alcuni civatiani dell’isola minacciano di uscire dal Partito Democratico e altri esponenti politici regionali stanno per aderire al Pd, ecco che emerge un dualismo tra due renziani. Un battibecco che potrebbe indebolire questa corrente di fronte alle decisioni del governo regionale di Rosario Crocetta e all’eterna campagna elettorale con le minoranze del partito. Staremo a vedere se Davide Faraone e forse Matteo Renzi parleranno anche di questo problema all’interno della loro area politica di riferimento. Intanto è quasi tutto pronto per la Leopolda sicula. Come si può leggere sul sito “Sicilia 2.0”, «i tavoli tematici sono in tutto 40 e si svolgeranno giorno 28 febbraio (dalle ore 15 alle ore 17) e giorno 1 marzo (dalle ore 9 alle ore 11). In programma anche circa 80 interventi dal palco che dureranno, invece, cinque minuti ciascuno (Tre sessioni giorno 28 febbraio: dalle ore 11,30 alle ore 13,00 – dalle ore 14,30 alle ore 15,00 – dalle ore 17,30 alle ore 20,00. Una sessione giorno 1 marzo: dalle ore 11,30 alle ore 13,00)». Già, a quanto pare non dovrebbe essere una Faraona. Masterchef va in onda domani sera e non sabato e domenica.

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