Fino a qualche mese fa la sua carta d’identità era declinata al maschile, ma oggi il sesso è cambiato. Una sentenza del Tribunale di Messina ha autorizzato la modifica del sesso senza bisogno di operazioni chirurgiche. S.D., come riporta il “Corriere della Sera”, è una ragazza magrolina che frequenta l’Università. Da studente con nome da uomo a studentessa con nome da donna. È la prima volta che in Italia un giudice permette il cambio sesso senza un intervento chirurgico. In sostanza è una vittoria del movimento transessuale, che porta avanti da anni questa battaglia sul cambio di sesso senza obbligo di «demolizione chirurgica». Una rivendicazione storica da parte dei suoi sostenitori. Staremo a vedere se alla presa di posizione del Tribunale di Messina seguiranno altre decisioni simili. Intanto i tribunali di Vercelli e Trento hanno respinto simili richieste.

Intanto la leader del Movimento identità transessuale (Mit), Porpora Marcasciano, ha sottolineato che nel resto dell’Unione europea è ormai un diritto poter cambiare sesso senza bisogno di ricorrere a interventi chirurgici: «Nella maggior parte dei Paesi Ue è già così. E visto che la legge lo prevede giace da tempo in Parlamento, abbiamo iniziato a rivolgerci ai giudici, perché ci sembra un diritto fondamentale, che migliorerebbe tanto la nostra qualità della vita».

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