Carmelo Aliberti, è un scrittore siciliano le cui opere poetiche e di critica letteraria sono ampiamente conosciute sia in Italia che all’estero. Come poeta Aliberti prende spunto sempre dalla realtà meridionale e in particolare da quella siciliana.  Aliberti nella sua poesia ci parla di un uomo diviso e combattuto tra l’io interiore e l’io esteriore, tra la spiritualità e la società consumistica che vuol giustificare la vita umana con le leggi del mercato. Aliberti è però anche un apprezzato critico. Ha scritto saggi su famosi scrittori: da Michele Prisco a Fulvio Tomizza, da Carlo Sgorlon a Ignazio Silone, da Melo Freni a Bartolo Cattafi.  Ha fondato e diretto riviste letterarie, ha pubblicato parecchie antologie tra le quali spiccano “Letteratura siciliana contemporanea” (2008) e “L’altra letteratura siciliana contemporanea” (2013). Nella “Letteratura siciliana contemporanea” (Pellegrini Editore, 2008) Aliberti ha percorso la letteratura siciliana dai classici come Verga, Capuana, De Roberto, Pirandello, per arrivare ai nostri giorni con Vittorini, Brancati, Sciascia, Consolo, Bufalino, Camilleri e molti altri.

Nella “L’altra letteratura siciliana contemporanea” (Pellegrini Editori, 2013) ha rivolto la sua attenzione – come spiega egli stesso nella prefazione – agli autori meno o poco noti, o sulla cui opera non si registra ancora una valutazione da parte dei critici pressoché concorde. In ogni caso, ciò non significa che i grandi nomi della letteratura siciliana siano del tutto assenti in questa nuova antologia. Stefano D’Arrigo, Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Giuseppe Bonaviri, Andrea Camilleri, Bartolo Cattafi, Ignazio Buttitta, Lucio Piccolo, Jolanda Insana e molti altri autori di spicco fanno parte di essa. L’antologia è composta da due sezioni, la prima dedicata alla narrativa, mentre la seconda si occupa della poesia. Aliberti analizza ogni singolo autore scelto in maniera semplice e sintetica, ne traccia un profilo biografico letterario, passando poi in rassegna le opere più significative dell’autore. In seguito propone un brano tratto da un’opera rappresentativa e quindi una guida alla comprensione, una chiave di lettura e interpretazione del testo.

L’excursus si conclude con una bibliografia. L’antologia è chiara facilmente fruibile, i brani sono scelti con cura per incentivare ulteriori letture su ciascun autore, in realtà sono assaggi per stimolare la curiosità del lettore. Il commento permette di chiarire anche la lingua che l’autore adopera, le sue posizioni ideali, morali e politiche, quelle di poetica, la collocazione nel tempo specifico della stesura del testo, le varie definizioni critiche che hanno accompagnato e seguito l’autore e la sua opera. L’ interpretazione critica degli autori che Aliberti ha accolto nel suo lavoro sulla letteratura della sua Sicilia è la migliore dimostrazione della varietà, della ricchezza, della laboriosità di quelle che sono state e sono ancora le molteplici espressioni della letteratura siciliana.

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