Foto A. Jakomin blogTAORMINA ©2015

Lo Monaco: «La situazione del Teatro greco è vergognosa» – Al centro del dibattito sul bilancio della città, che si è tenuto ieri sera, il Consiglio comunale ha discusso anche della questione riguardante il Teatro greco. La regione non ha trasferito il 30 per cento di incassi riguardanti il Teatro greco e l’assessore alle Politiche Finanziarie, Antonio Lo Monaco, ha sottolineato che si tratta di una situazione vergognosa: «Siamo ridotti a una situazione vergognosa sul Teatro greco. È un problema che si trascina da amministrazione ad amministrazione. Non si può continuare a rimanere passivi su questa vicenda. Quei soldi del Teatro ci spettano e stiamo facendo di tutto per ottenerli». L’ultimo a prendere la parole nel dibattito consiliare è stato Eugenio Raneri di “Insieme si può”, il quale ha lanciato una provocazione alla regione e ha posto un interrogativo: «Possiamo consentire alla regione Sicilia che i proventi del Teatro greco, dove dobbiamo garantire pulizia e pagare vari servizi come acqua e luce, vadano nelle tasche regionali?».

Eugenio Raneri: «Non mi importa del presidente Crocetta» – «Dobbiamo offrire un sito che è una vergogna – ha proseguito Raneri – e non ci viene riconosciuto nemmeno quel 30 per cento che non basterebbe a coprire le spese banali. Al Teatro greco vanno messi i cancelli in via Timoleone. Si paga, come succede nel resto del mondo, e si entra. Non mi importa del presidente Crocetta e dell’assessore al Bilancio regionale (Alessandro Baccei – ndr) e vedremo quanto servirà, dal punto di vista economico, per superare quella barriera e non occorrerà personale, perché i mezzi tecnologici moderni permettono di risolvere in altro modo questo problema. Il ticket lo dovrà fare pagare il comune. Faremo i nostri conti e metteremo un cancello con la scritta comune di Taormina, ci faremo dare il bollo della Soprintendenza. E sul secondo e terzo cancello la regione deciderà cosa vorrà fare. Noi non possiamo più stare a cercare carte, a parlare con l’assessore che cambia ogni quarto d’ora. Non possiamo avere fiducia verso quei politici che vengono a dirci che i posti letto dell’Ospedale verranno mantenuti e poi non è così».

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