L'assessore Lo Monaco durante la relazione in Consiglio comunale - Foto di A. Jakomin blogTAORMINA ©2015

La consistenza dei debiti fuori bilancio – Dopo le riunioni che si sono tenute negli ultimi due giorni, l’assessore alle Politiche finanziarie, Antonio Lo Monaco, ha letto all’Aula una proposta di deliberazione sull’approvazione degli indirizzi generali di programmazione finanziaria, di gestione strutturale atti a garantire e salvaguardare gli equilibri di bilancio e il piano di riequilibrio economico finanziario. Tenendo in considerazione che il comune di Taormina ha aderito alla procedura di riequilibrio economico finanziario; che l’ente ha approvato il rendiconto di gestione per l’esercizio 2013 dal quale sono emerse una serie di criticità finanziarie già presenti nei documenti di rendiconto relativi agli anni 2011 e 2012; e che «la Corte dei Conti con deliberazione n. 241/2014/PRSP, in relazione alle criticità contestate al Comune di Taormina, comunicate al Consiglio Comunale in data 22/12/2014 prot n.10846, per tramite il suo Presidente, al Sindaco ed al Revisore dei Conti ha richiesto la trasmissione di un atto deliberativo, nel quale sono contenute le misure correttive adottate, ulteriori rispetto a quelle oggetto del piano di risanamento in corso di approvazione ,nel termine di giorni 60 e cioè entro il 20/2/2015». Non deve essere dimenticato che le «criticità non sono state superate e/o solo mitigate, basti porre attenzione alla situazione di cassa, al patto di stabilità interno non rispettato per l’anno 2012, ma, soprattutto, alla consistenza dei debiti fuori bilancio in sofferenza, e dei residui attivi per imposte e tasse comunali non riscosse».

Quelle criticità che pregiudicano l’equilibrio finanziario – Ed evidenziando come «la situazione di cassa, da molti mesi deficitaria per carenza di liquidità  determinata non solo dalla mancata riscossione dei residui attivi ma anche dai minori trasferimenti statali-regionali, ha comportato maggiori interessi passivi a carico del bilancio comunale, oltre alla difficoltà di assolvere il pagamento delle obbligazioni in scadenza; il patto di stabilità interno non risulta rispettato per l’anno 2012; la consistente mole dei debiti fuori bilancio da riconoscere e finanziare costituisce un fardello pesante sulla validità del piano di riequilibrio adottato dal Consiglio ed all’esame della Corte, che ove non approvato farebbe  emergere il rischio concreto di dissesto». Però nella proposta di deliberazione dell’assessore della giunta Giardina, si può leggere che «dall’esame dei documenti finanziari, dai pareri resi dell’organo di revisione del comune, dalle deliberazioni della Corte dei Conti, dalla comparazione dei dati emerge che sono migliorate di poco le situazioni di criticità a suo tempo emerse dai consuntivi 2012, 2013». Una magra consolazione, perché ci sono «evidenti profili di criticità suscettibili di pregiudicare gli equilibri finanziario dell’esercizio 2015 e conseguentemente ed irrimediabilmente l’approvazione del piano di riequilibrio da parte della Corte dei Conti».

La situazione finanziaria è peggiorata – Quindi, come si sottolinea nel documento, per garantire l’eliminazione delle criticità e il mantenimento degli equilibri di bilancio occorre «adottare misure urgenti di programmazione ed organizzazione economico finanziaria e di tutte le attività di gestionali dell’ente, con riferimenti in particolare ai servizi di accertamento e riscossione delle entrate e di contenimento della spesa». Gli interventi e le misure dovranno essere contenuti in un atto di indirizzo consiliare. Si tratta di un passaggio delicato per il futuro di Taormina, perché è inutile sottolineare che senza i conti in ordine è inutile fare qualsiasi altro discorso. Da quanto si apprende dalla proposta di deliberazione dell’assessore Lo Monaco «il disagio finanziario si è ulteriormente aggravato a seguito del minore trasferimento statale per l’anno 2014 (- 1.408.557) e che inciderà, a seguito della concessione di rateizzazione da parte del Ministero sui risultati della gestione di competenza per l’anno 2015/2016/2017 per  euro 451.666,00, e del minore trasferimento di circa il 20% per l’anno 2015 e  sulla gestione di cassa , alla quale si dovrà fare fronte con il reperimento di risorse proprie o con la diminuzione di spese».

«Revisione straordinaria dei residui attivi e passivi da mantenere in bilancio» – Dunque l’assessore taorminese propone di deliberare, per quanto concerne gli atti di gestione finanziaria e di programmazione e per quanto riguarda il Conto del bilancio consuntivo 2014, una «revisione straordinaria dei residui attivi e passivi da mantenere in bilancio, anche mediante affidamento a ditte esterne (l’eventuale affidamento all’esterno  dovrà contenere l’impegno della ditta aggiudicataria  a tenere  corsi di qualificazione del personale comunale) specializzate al fine di effettuare una rigorosa analisi a consuntivo della spesa con la individuazione indicazione di precisi obiettivi di riduzione della stessa, nonché la verifica la valutazione dei costi di tutti i servizi erogati dall’Ente, della situazione di tutti gli organismi e delle società partecipati e dei relativi costi e oneri comunque a carico del bilancio dell’Ente; le necessità finanziarie dell’ente si dovranno uniformare ai contenuti del D.M. 22/ dicembre 2014 dovranno essere espressione  dei servizi offerti ,delle caratteristiche territoriali e degli aspetti sociali ,economici e demografici  della popolazione residente. Il passaggio alla contabilità armonizzata a partire dall’anno 2016 (solo a fini conoscitivi per l’anno 2015) dovrà avvenire previa effettuazione di una rigorosa revisione della spesa con la indicazione di precisi obiettivi di riduzione della stessa, nonché una verifica relativa alla valutazione dei costi di tutti i servizi erogati dall’ente e della situazione di tutti gli organismi e delle società partecipate e dei relativi costi ed oneri a carico del bilancio».

La parola d’ordine è “riduzione” – Inoltre è stata proposta una «limitazione degli impegni di spesa, fino alla approvazione del bilancio 2015 e del PEG, a quelle assolutamente indispensabili opportunamente certificati; per l’esercizio finanziario 2015 adozione obbligatoria del P.E.G.e del Piano degli obiettivi onde consentire una migliore gestione dei servizi ed una attenta pesatura dei risultati ottenuti dalla Dirigenza alla quale, onde consentire l’attuazione e la verifica  dei programmi affidati va assicurato almeno un incarico annuale». Per garantire il contenimento della spesa si mette in luce la necessità di «ridurre le spese per prestazioni di servizi e la spesa corrente; entro un triennio riduzione spese per trasferimenti, di cui all’intervento 05 (Consorzio Rete fognante – assistenza ed altri) della spesa corrente, finanziate attraverso risorse proprie; riduzione fitti passivi (anche mediante l’utilizzo di mutui da utilizzare per la realizzazione di strutture di proprietà dell’ente); riduzione almeno delle utenze elettriche e telefoniche; riduzione dei residui passivi  anche mediante utilizzo delle anticipazioni concesse dalla Cassa DD.PP; adeguamento delle tariffe dei tributi locali (Cosap ed acquedotto) nel rispetto della legislazione vigente volte ad assicurare con i proventi la copertura totale del costo del servizio».

Razionalizzazione delle partecipate e un piano di alienazione e valorizzazione dei beni patrimoniali disponibili comunali – Sempre per ripristinare gli equilibri di bilancio si propone una «copertura dei costi della gestione dei servizi a domanda individuale prevista dalla lettera a dell’art. 243 comma 2 (art.243 bis comma 8, lettera b) e rideterminazione tariffe e in relazione ai costi di ciascun servizio per refezione scolastica, impianti sportivi e asili nido; una rimodulazione dell’offerta dei servizi sociali; svolgimento corsi per la formazione del personale comunale interessando la riforma degli enti locali legiferata ed in particolare la legge 118/2011 tutti i settori amministrativi dell’ente e in relazione  dei crescenti adempimenti e dello stato di disagio in cui versano i dipendenti di questo Ente a causa del mancato aggiornamento professionale; abbattimento dei costi di discarica ed adozione piano d’intervento da affidare a ditte terze; riconciliazione dei rapporti finanziari con gli Organismi partecipati e/o di gestione di servizi  mediante la definizione di tutti i rapporti con le partecipate (ASM-Messina Ambiente – Consorzio) secondo la legge di stabilità 2015 e un piano di razionalizzazione delle partecipate; redazione e attuazione  di un piano di alienazione e valorizzazione dei beni patrimoniali disponibili comunali non indispensabili per i fini istituzionali dell’Ente anche mediante un censimento di tutte le aree cedute al comune in sede di convenzione per le lottizzazione e una valorizzazione di tutto il patrimonio comunale (Scuola convitto albergo – Riqualificazione Circolo Forestiero- Palazzo dei Congressi) anche mediante utilizzo di fondi comunitari o  privati previa concessione».

«La costituzione di un gruppo di lavoro per la gestione dell’emergenza finanziaria alle dirette dipendenze del Sindaco» – Viene proposta anche una «rideterminazione della dotazione organica, riorganizzazione dei servizi, ridistribuzione del personale previa individuazione dei carichi di lavoro; riconoscimento debiti fuori bilancio inseriti nel piano di risanamento per l’anno 2015 per i quali occorre richiedere l’anticipazione di liquidità da parte della Cassa DD.PP; occorre effettuare  un attento esame di tutte le situazioni suscettibili di provocare esborsi e di porre in essere tutte le misure idonee a evitare aggravi di spesa rispetto agli stanziamenti di bilancio; recupero dei residui attivi accertati, e delle morosità fitti attivi attraverso la modifica del regolamento di riscossione entrate con possibilità di rateizzazione da 8 a 20 mensilità distinte a secondo l’importo della morosità; fitto dei locali comunali non adibiti a pubblici servizi; affidamento a ditte specializzate in possesso dei requisiti di legge ,e  mediante gare ad evidenza pubblica, delle attività di accertamento, riscossione, recupero, di tutti i servizi di gestione delle entrate comunali, (acquedotto –tares ,etc) – gara appalto pubblicità ed affissioni». È previsto un «rigido rispetto delle scadenze su emissione di ruoli e riscossione delle Entrate proprie dell’Ente: Utilizzo da parte dell’ufficio Tributi delle procedure previsti dagli artt. 1 comma 682/689 della legge 23/12/2014, n.190 in materia di discarico dei ruoli e di comunicazione di inesigibilità relative alle quote agli agenti di riscossione (Montepaschi SERIT); incarico ditta specializzata per recupero IRAP-IVA mediante appalto a evidenza pubblica; estensione ticket ingresso ai parcheggi privati e chiusura di quelli abusivi; spettacoli teatro Greco prestazione di servizi comunali di pulizia-raccolta rifiuti e di Polizia Municipale; istituzione city Card per i siti comunali di particolare interesse; aumento dal 1/11/2015 tassa di soggiorno modifica tariffa alberghi 4 e 5 stelle ed estensione anche alle case residenza; utilizzo procedure Consip per tutti gli acquisti anche per importi al di sotto dei 40.000,00 euro; individuazione aree da adibire a parcheggio auto e moto in tutte le aree della città e con particolare riferimento al centro storico e definizione della pratica di acquisto delle aree demaniali della frazione di Mazzeo; relazione da parte del Segretario Comune di informativa sulla situazione attuativa del piano di riequilibrio». E infine l’assessore Antonio Lo Monaco ha avanzato l’ipotesi della «costituzione di un gruppo di lavoro per la gestione dell’emergenza finanziaria alle dirette dipendenze del Sindaco, con obbligo di riferire mensilmente al Consiglio sulla attuazione degli indirizzi soprindicati. Di assegnare, gg.30 per la predisposizione delle proposte operative da sottoporre alla verifica ed approvazione dal Consiglio Comunale, e di affidare la responsabilità dell’osservanza e il controllo sull’attuazione delle direttive al Segretario Generale del Comune». Staremo a vedere come reagirà il Consiglio comunale a tutte queste proposte.

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