Avevamo scherzato. Dopo le parole del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che aveva ipotizzato l’ipotesi del commissariamento per il settore sanitario siciliano, l’assessore regionale Lucia Borsellino si era detta pronta a fare un passo indietro. Un gesto che non era piaciuto al governatore Rosario Crocetta, il quale aveva invitato pubblicamente l’esponente della giunta a resistere e rimanere al proprio posto. A quanto pare le capacità di persuasione dell’ex sindaco di Gela hanno avuto gli effetti sperati e come riportato dall’agenzia “Ansa”, il presidente considera “rientrate” le dimissioni di Lucia Borsellino: «Dimissioni Borsellino? Le consideriamo rientrate. Trasmetteremo alle Procure di Catania e Ragusa la relazione durissima fatta al Parlamento regionale dall’assessore Borsellino sulla morte della piccola Nicole». Intanto il ministro Lorenzin è decisa a fare chiarezza sulla vicenda: «Se non interverrà la Regione lo farà il ministero. I posti letto nelle unità Utin in Sicilia sono 114, numero superiore a quello fissato a livello nazionale che è pari a 80, ma perché Nicole non lo ha trovato? La risposta sta nella parola appropriatezza. Sarà mia cura verificare anche tramite l’analisi delle cartelle cliniche dei bimbi ricoverati l’appropriatezza dell’uso dei posti letto a Catania».

Nella città etnea, ha proseguito il ministro del Nuovo Centro Destra, «non sono state rispettate le norme previste per il trasporto dei neonati, e se non si interviene una vicenda come quella della piccola Nicole può ripetersi. Il ministero della Salute istituirà una task force per le indagini nei casi di malasanità. Ho deciso di istituire una unità di crisi proprio per fare ispezioni nei casi di malasanità che saranno diverse da quelle effettuate fino ad oggi».

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