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Le criticità messe in evidenza – Il comune di Taormina e il bilancio. Un rapporto non troppo idilliaco, per usare un eufemismo. La sezione di controllo della Corte dei Conti per la Sicilia, riunita il 26 novembre 2014, e composta dai magistrati Anna Luisa Carra, Tommaso Brancato e Marco Fratini, da un lato aveva proceduto ad accertare la regolarità finanziaria del rendiconto 2012 e dall’altro a valutare l’adozione di idonei provvedimenti correttivi conseguenti alla precedente sessione di controllo finanziario che aveva riguardato il rendiconto 2011 e il bilancio di previsione 2012. Era il 27 marzo 2014 quando l’Organo di revisione del comune di Taormina aveva trasmesso la relazione sul rendiconto 2012 ed erano emerse le seguenti criticità: «Il notevole ritardo nell’approvazione del rendiconto 2012, avvenuta in data 10 settembre 2013; la condizione di ente strutturalmente deficitario per effetto del superamento di sei dei dieci parametri previsti dal D.M. 18 febbraio 2013 (parametri nn. 2-3-4-5-8-9); una rilevante esposizione debitoria atteso che si riscontra la presenza di debiti fuori bilancio integralmente riferiti alla parte corrente per euro 1.085.506,00 (rispettivamente riferiti per euro 1.060.506,00 a sentenze esecutive e per euro 25.000,00 a procedure espropriative e di occupazione di urgenza), unitamente alla presenza di debiti in attesa di riconoscimento, pari a euro 40.254.233,63 derivanti da sentenze esecutive avverso le quali è stato proposto reclamo giurisdizionale. Collegata alla suddetta situazione debitoria è la violazione dei parametri di deficitarietà n.5, sussistendo procedimenti di esecuzione forzata pari allo 0,52% delle spese correnti e n.8 atteso che la consistenza dei debiti fuori bilancio riconosciuti nel corso dell’esercizio è pari al 4,15% dei valori di accertamento delle entrate correnti».

La mancata azione di recupero dall’evasione tributaria – Tra le altre criticità ci sono: «Con riferimento alla gestione dei residui si riscontra la violazione dei parametri di deficitarietà nn. 2-3-4. In particolare in merito al parametro di deficitarietà n.2 si registra una percentuale pari al 64,34% rispetto alla soglia del 42%; con riguardo al superamento del parametro di deficitarietà n.3 risulta una percentuale pari al 74,23% per l’esercizio 2012; in merito al parametro di deficitarietà n.4 si rileva una percentuale pari al 99,53% rispetto alla soglia del 40%. Sussiste inoltre il frequente e consistente ricorso ad anticipazioni di tesoreria parzialmente inestinta a fine servizio, già evidenziato nel biennio precedente, con una tendenza in aumento sia nelle entità delle somme corrisposte, sia delle somme maturate a titolo di interessi passivi, a cui si collega la violazione del parametro di deficitarietà n.9 sussistendo anticipazioni non restituite pari al 10,27% rispetto alle entrate correnti; mancata azione di recupero dall’evasione tributaria sebbene dovuta alla presenza di contenziosi con la società di riscossione; in merito ai servizi conto terzi, errata contabilizzazione di talune tipologie di spesa all’interno della voce “altre per servizi conto terzi” non in linea con l’articolo 168 del Tuel e con il principio contabile del n. 2.25. Il riferimento è alla voce indistinta “varie” per un importo complessivo pari a euro 26.260,23; la mancata adozione del rapporto sulla tempestività dei pagamenti dovuta, secondo quanto riferisce il revisore, alla cronica carenza di liquidità; […] la mancata predisposizione e aggiornamento dell’inventario dei beni».

Le deduzioni formulate dall’Ente – Tutti questi punti di criticità sono stati già oggetto di pronuncia di accertamento da parte della Sezione e il comune di Taormina ha aderito alla procedura di riequilibrio finanziario e con la delibera n.11 del 13 febbraio 2014 ha approvato il relativo piano di riequilibrio finanziario. Però, con riferimento alle criticità messe in evidenza, occorre sottolineare come «il ritardo nell’approvazione del rendiconto è stato causato dalla contestuale predisposizione del bilancio di previsione e del rendiconto; nel 2013 i parametri di deficitarietà violati sono scesi a 5; allo stato attuale risulta migliorata la situazione relativa ai parametri di deficitarietà nn. 2,3 e 4; l’incremento dei debiti fuori bilancio ad oltre 40 milioni di euro è conseguenza dei provvedimenti giurisdizionali notificati all’Ente successivamente alla chiusura dell’esercizio; il ricorso ad anticipazioni di tesoreria è la conseguenza di parziali o tardivi introiti delle risorse comunali; la mancata azione di recupero è da imputare alla società Serit, affidataria del servizio di riscossione; le voci relative ai servizi per conto terzi non hanno inficiato la veridicità dei dati contabili; il comune ha avviato le attività di riconciliazione delle partite di dare-avere con le sue partecipate; il mancato aggiornamento degli inventari è da attribuirsi a una strutturale carenza di personale».

Dalle vicende della Serit all’analisi sui flussi di cassa – Nonostante queste deduzioni formulate dall’Ente, la Sezione della Corte dei Conti ha confermato l’esistenza delle criticità evidenziate. In particolar modo esistono criticità nella gestione dei residui. Per questo motivo la Sezione ha invitato l’amministrazione comunale a procedere alla revisione dei residui attivi. Inoltre si è riscontrata un’elevata presenza di debiti fuori bilancio. Anche l’errata contabilizzazione dei servizi conto terzi, sottolinea la Sezione, può alterare le risultanze del bilancio. Quindi la Sezione della Corte dei Conti si aspetta che le vengano trasmesse le eventuali misure correttive adottate dall’organo consiliare. Proprio per questo motivo tra la giornata di ieri e quella di oggi la Prima Commissione consiliare, che si occupa di bilancio e finanze, si è riunita per approfondire i temi riguardanti le analisi sui flussi di cassa, ovvero la criticità principale secondo alcuni membri della Commissione. Analizzando tali flussi sono emersi i mancati introiti del comune di Taormina. La regione Sicilia ancora non ha trasferito il 30% di incassi riguardanti il Teatro greco. Altro tema scottante è quello dei residui e dei mancati pagamenti, anche se qualcosa è stato fatto negli ultimi anni. Poi c’è la vicenda della Serit, che dovrebbe dare delle delucidazioni su quanto ha riscosso, e infine bisogna comprendere quanto pesa l’evasione fiscale sulle casse del comune. Già, se non ci fossero questi problemi non saremmo arrivati a questo punto.

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