“Alghero” ai giorni nostri – «Voglio andarmene da Alghero, in compagnia di un elicottero “straniero”». Potrebbe essere questo il motivetto rivisitato di “Alghero” cantata dall’indimenticabile Giuni Russo. Alla luce dei fatti che hanno coinvolto il direttore del 118 di Palermo, il quale è stato colpito da un malore durante la vacanza in provincia di Sassari e ha chiesto l’arrivo in Sardegna di un elicottero dalla Sicilia. Un soccorso rapido e tempestivo che ha messo in luce la differente velocità della sanità siciliana. Come una gara di Formula Uno, l’intervento per soccorrere il direttore del 118 del capoluogo è stato fatto da una Red Bull (che di solito ti mette le ali) e quello alla neonata di Catania da una Sauber senza alettone e con una ruota bucata. «I siciliani non lo devono sapere, non lo devono sapere. I siciliani non lo devono sapere che voglio andarmene da Alghero». Ecco un’altra parte del testo della celebre canzone rivisitata per l’occasione. Purtroppo per il diretto interessato la comunicazione, al mondo d’oggi, riesce ad abbattere molte barriere e anche se l’informazione italiana non è tra le prime nel mondo, almeno in questo caso il fatto è balzato subito sulle prime pagine di quotidiani nazionali e regionali.

La Sardegna smentisce il direttore del 118 di Palermo – Gaetano Marchese ha provato a giustificarsi e ha addossato le colpe al soccorso ospedaliero di Alghero e ha accusato di aver aspettato tre ore per una Tac: «Sono vivo per miracolo, perdevano tempo». Non si è fatta attendere la replica dell’assessore regionale alla Sanità della Sardegna, Luigi Arru: «I soccorsi prestati al direttore del 118 sono stati corretti, prestati tempestivamente e conclusi con una diagnosi chiara, che imponeva la necessità di essere immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. La decisione di tornare in Sicilia è pertanto solo e soltanto una scelta personale del paziente, non certo attribuibile a carenze o mancanze da parte del nostro sistema sanitario». Lo scaricabarile non ha funzionato e l’ospedale di Alghero ha comunicato il preciso riepilogo degli orari della vicenda: «Il paziente è arrivato in ospedale ad Alghero alle 0.30 del 16 gennaio scorso a bordo di un’ambulanza medicalizzata dopo aver chiamato il 118, lamentando un dolore al torace. È stato sottoposto a tutti gli esami, fino alla Tac che ha permesso di formulare la diagnosi, confermata alle 3.45 dalla consulenza cardiochirurgica, cioè un aneurisma dissecante dell’aorta, e gli è stato consigliato di entrare immediatamente in sala operatoria a Sassari, dove tutto era già pronto. Ma Il dottor Marchese ha scelto di tornare in Sicilia, perdendo ore preziose visto che è stato operato solo sei ore più tardi».

L’accertamento dell’assessorato regionale della Sicilia – Nel frattempo l’assessorato alla Sanità della regione Sicilia ha avviato un accertamento ispettivo: «L’assessore, appena appresa la notizia, ha immediatamente disposto un accertamento ispettivo volto a verificare il rispetto delle procedure poste in essere presso la Centrale operativa di Palermo per l’attivazione del volo di elisoccorso per trasferimento fuori regione. L’attività verrà condotta a cura del Servizio 6 programmazione dell’emergenza del dipartimento per la Pianificazione strategica ai fini dell’eventuale immediata assunzione di ogni provvedimento conseguenziale». Intanto si può ascoltare il “nuovo” motivetto: «Che scandalo da solo ad Alghero, da solo ad Alghero. Che scandalo da solo ad Alghero con un elicottero straniero».

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