La Sicilia punta al turismo relazionale, valorizzando il nuovo concetto di ospitalità sostenibile. In Sicilia il turismo relazionale si sta realizzando in tre modi diversi: l’albergo diffuso e le dimore storiche, il turismo residenziale in particolare per il pubblico straniero, gli itinerari religiosi e naturalistici. Proprio la crescente richiesta di soggiorni in contesti urbani di pregio ha L’idea di albergo diffuso nasce da una crescente richiesta di soggiorni in contesti urbani dove poter vivere a contatto con i residenti, usufruendo al tempo stesso di normali servizi alberghieri. In Sicilia è stato da poco approvato il Regolamento sull’albergo diffuso da parte della Giunta Regionale: un risultato che permetterà la riqualificazione di centri storici e borghi, arginando il fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni e nel contempo al turista viene assicurata una vacanza innovativa, immersa nella tradizione e nella cultura popolare siciliana. Sull’isola sono già attive numerose esperienze di successo, tra cui il progetto Nebrodi Albergo Diffuso.

Il progetto coinvolge dieci comuni del comprensorio nebroideo: Capri Leone, Longi, Floresta, Galati Mamertino, San Salvatore di Fitalia, Ficarra, San Marco D’Alunzio, Mirto, Frazzanò e Ucria. I visitatori sono ospitati in residenze tipiche del luogo, partecipano alle iniziative locali e vivono la realtà quotidiana della popolazione residente. La struttura prevede una gestione unitaria del patrimonio immobiliare adibito a camere nei diversi centri e dieci reception dislocate in ciascun comune aderente al progetto. Oltre al progetto dei Nebrodi, nella Regione sono già attive altre realtà di questo tipo: Scicli a Siracusa, Borgo Santa Caterina a Castiglione di Sicilia (Catania), paese albergo di Mistretta (Messina) e Piazza Armerina (Enna). In parallelo all’Albergo Diffuso, il territorio offre anche un’altra opportunità di alloggio. Sono le Dimore Storiche che rappresentano in Sicilia un patrimonio considerevole. Si tratta di palazzi e ville sparsi sul territorio e che fanno capo, dal punto di vista organizzativo, all’Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Sicilia. Sono sempre più numerosi gli stranieri, spesso pensionati e in particolare provenienti dall’Europa settentrionale (inglesi, tedeschi, francesi e svizzeri), che decidono di acquistare case in Sicilia.

Tra le aree più richieste c’è la Val di Noto, patrimonio Unesco, e città quali Noto, Siracusa, Modica, Ragusa (solo per fare alcuni esempi nel versante sud orientale dell’isola), ma anche Taormina, con la sua vista sull’Etna, Cefalù e Gangi (Palermo), inclusi nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Anche Favara in provincia di Agrigento è rinata grazie al progetto Farm Cultural Park, un centro culturale e turistico, realizzato in un’area del centro storico che è stata riqualificata grazie ad un’iniziativa privata ed è diventata punto di riferimento per artisti e architetti da ogni parte del mondo. Case storiche sono state trasformate in gallerie d’arte contemporanea, una residenza per artisti di tutto il mondo, un museo d’arte contemporanea per bambini, un centro d’innovazione internazionale. La Sicilia ispira spiritualità con uno dei tanti itinerari religiosi offerti sull’isola. Tra le diverse proposte si aggiunge un nuovo percorso religioso, ma anche naturalistico, Itinerarium Rosaliae. E’ il cammino che si snoda sulla SS 118 per 160 Km attraversando 7 riserve naturali e 14 comuni da Santo Stefano di Quisquina a Palermo. E’ percorribile principalmente a piedi ma, per alcuni tratti, anche a cavallo o in mountain bike. Un nuovo percorso devozionale.

Proprio alla Bit di Milano la Regione Sicilia ha presentato nuove proposte ed itinerari con l’obiettivo di catturare sempre più turisti in vista di Expo ma anche per conquistare una nuova fetta di mercato, quella dei viaggiatori che amano il turismo residenziale. Scoprire un territorio attraverso esperienze autentiche, a contatto con gli abitanti, alla scoperta di antichi borghi, itinerari poco battuti ma di grande fascinoè un modo alternativo e valido di fare una vacanza.  L’isola punta anche «sul binomio Sicilia-Unesco – ha spiegato l’assessore al Turismo di Regione Sicilia, Cleo Li Calzi – fondamentale per stare nel mercato internazionale e rafforzare il nostro brand». L’interesse per itinerari alternativi «è dimostrato anche dal fatto che in Sicilia è cresciuto l’acquisto di seconde case da parte di stranieri – ha aggiunto – anche in località lontane dalla costa». Per chi ama la cultura c’è anche la Strada degli scrittori: 30 chilometri che ripercorrono i luoghi che hanno ispirato grandi scrittori come Pirandello, Sciascia, Camilleri e Tomasi di Lampedusa. In un momento in cui il concetto di turismo si sta evolvendo sempre più verso un’idea di viaggio come esperienza personale e relazionale – afferma l’assessore Cleo Li Calzi- «la Sicilia è pronta per proporre ai suoi visitatori occasioni per “vivere” l’isola, la sua cultura, le sue tradizioni e le sue eccellenze enogastronomiche attraverso percorsi tematici e personalizzati in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza».

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