Eugenio Raneri - Foto di A. Jakomin blogTAORMINA ©2015
Eugenio Raneri - Foto di A. Jakomin blogTAORMINA ©2015

Le “chiacchiere” si sprecano… – Negli ultimi giorni del Carnevale, come da tradizione, le chiacchiere si sprecano. Si comprano a grandi quantità e vengono ingurgitate alla fine di un pasto o tra amici che provano a far passare il tempo in maniera diversa dal solito. A quanto pare anche nel mondo della politica taorminese le chiacchiere si sprecano. E non perché siamo agli sgocciali delle festività del Carnevale, ma in quanto ci troviamo nel pieno del toto assessori e della ridefinizione della maggioranza amministrativa che dovrà guidare Taormina. Chi entra, chi esce, chi passa, chi corre e chi non saluta. In questi giorni non manca proprio nulla. Però qualcosa di vero c’è e sono le trattative per comporre un nuovo schieramento che dovrebbe assumersi le responsabilità di guidare la città. Discussioni che sono state avviate prima del periodo natalizio, ma che non sembrano giungere a una rapida conclusione. Forse il nodo verrà sciolto in Primavera e con l’arrivo della bella stagione sbocceranno i nuovi assessori e la rinnovata maggioranza. Chissà, il tempo darà le risposte.

Nessuna intesa programmatica. I numeri, ancora, non ci sono – A proposito di risposte, si attendeva la replica del consigliere comunale del gruppo “Insieme si può”, Eugenio Raneri, considerando che nell’ultimo periodo l’ex presidente, già assessore e vicesindaco è stato tirato in ballo da alcuni organi di stampa come possibile new entry nella giunta taorminese per sedersi sulla poltrona di vicesindaco. I rapporti di Raneri con il sindaco Eligio Giardina sono buoni, ma da qui a dire che il socialista entrerà in giunta ce ne passa. Se dovessimo misurare nuove maggioranze in base ai rapporti cordiali, allora sarebbero più che ampie. E se dovessimo crearle a tavola, dopo un Consiglio comunale, raggiungerebbero numeri bulgari. «Non c’è nulla di vero in quello che è stato scritto. La politica si fa con i numeri e non con le chiacchiere. Solo in seguito si potrà iniziare una seria discussione». Lo storico esponente della politica taorminese ha ribadito che ancora non è stata trovata alcuna intesa dal punto di vista programmatico e numerico. Quindi è prematuro fare nomi e ipotizzare chi prenderà il posto di altri.

Raneri come Gandalf il bianco – Eugenio Raneri non vuole essere strumentalizzato in un momento di passaggio e delicato per la politica di Taormina. Prima i temi concreti per il bene della città e poi gli eventuali nomi. È questa la linea che l’esponente di “Insieme si può” invita a seguire. Parole sagge che fanno venire in mente Gandalf il bianco. Il personaggio del “Signore degli Anelli” ricorda, per alcuni versi, il profilo di Eugenio Raneri e non solo per la bianca chioma. Lo stregone buono, tra i protagonisti principali del “Signore degli anelli” e dello “Hobbit”, incarna quella saggezza e dinamicità riscontrabile anche in Eugenio Raneri. Il resto della storia, però, deve essere ancora scritta. È vero che il sindaco Giardina ascolta sempre con interesse le parole dell’esperto politico, ma ancora non sono fianco a fianco per cercare di salvare Taormina dal baratro e dall’oscurità di Mordor, ovvero dal dissesto finanziario e dalla progressiva perdita di esclusività e particolarità della terrazza che si affaccia sul mar Mediterraneo. Il personaggio uscito dalla penna di Tolkien aveva la capacità di saper guardare lontano, oltre i vecchi schemi. Vedremo se il suo alter ego taorminese avrà le stesse caratteristiche.

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