21 Editore nasce a Palermo nel 2011 con la pubblicazione di una rivista di arte e cultura diretta dal docente universitario Salvatore Ferlita alla quale hanno collaborato alcuni tra i maggiori scrittori siciliani (Buttafuoco, Alajmo, Costa, Santangelo, Camilleri, Agnello Hornby, Fulvio Abbate e altri). Successivamente l’attività editoriale si è ampliata alla pubblicazione di libri. Il piano editoriale comprende quattro diverse collane, due dedicate alla storia, una alla narrativa e una ai gialli. 21 Editore ha già pubblicato 3 volumi di successo: il giallo “Dov’e’ Anna?” di Biagio Proietti e Diana Crispo, il volume di racconti “Novelle italiane” dello scrittore polacco Jaroslaw Iwaszkiewicz e il saggio “Il libro nero dell’impero britannico” dell’inglese John Newsinger. Disponibili sia in libreria sia in e-book. “Dov’è Anna?” di Biagio Proietti e Diana Crispo da cui è tratto l’omonimo sceneggiato è un romanzo a chiave che gira appunto intorno al quesito posto dal titolo. Carlo Ortese vende libri porta a porta. Da anni è sposato con Anna, non hanno figli e vivono a Roma, in un modesto bilocale. Si amano, almeno Carlo crede così: ma un giorno di dicembre Anna scompare. Le indagini della polizia, guidate dal commissario Bramante, vanno avanti da tre mesi senza alcun successo, così Carlo decide di fare da sé e mettersi alla ricerca di Anna.

Lo aiutano il commissario stesso, che non si rassegna all’insuccesso professionale, e Paola Orsello, collega e amica di Anna. Non ci sono le prove che Anna sia morta o sia stata rapita, forse si è allontanata volontariamente? I giorni e le notti di Carlo trascorrono in una ricerca continua, che lo porta a scoperte sconcertanti. Un’esperienza che mostra a Carlo un’altra Roma, misteriosa e segreta, popolata da torbidi e affascinanti personaggi; una ricerca che è soprattutto interiore: chi è davvero Anna? “Novelle italiane” dello scrittore polacco Jaroslaw Iwaszkiewicz è una raccolta di sette racconti, di cui due ambientati in Sicilia, in cui l’autore appassionato frequentatore dell’Italia e della sua cultura, raccoglie una serie di impressioni degli anni tremendi, tra il 1938 e il 1943, in cui l’Europa vacillava sotto la furia del totalitarismo. I racconti nati per lo più durante la seconda guerra mondiale non parlano di campi di battaglia ma di quella catastrofe imminente che ha causato la fragilità dell´uomo “moderno”.

“Il libro nero dell’impero britannico” di John Newsinger è un saggio storico dedicato ai crimini compiuti dall’esercito britannico negli anni di massima espansione dell’impero di Sua maestà, tra la seconda metà dell’800 e la prima del ’900. L’autore, di dichiarata formazione marxista, riesce tuttavia a mettere in fila in modo convincente ed efficace alcuni degli episodi più bui della storia del colonialismo britannico. Newsinger prende in considerazione gli effetti della dominazione britannica in Giamaica, in Cina, in India e in Egitto. E poi ancora in Palestina, in Malesia e in Kenya. Tutte iniziative coloniali in cui allo sfruttamento commerciale si univa spesso il depauperamento delle popolazioni attraverso l’imposizione di gravose tasse fondiarie. Il sistema, per essere efficace, prevedeva di conseguenza il metodico uso di coercizione, torture e violenze; solo così era possibile imporre la civiltà inglese.

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