Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Fumata grigia. È stato questo l’esito della prima riunione congiunta delle due Commissioni consiliari, la prima e la quarta, che era stata convocata dal presidente Antonio D’Aveni. Il prossimo incontro dovrebbe essere a fine mese e in questo periodo di tempo i politici delle commissioni dovranno approfondire soprattutto i riscontri economici della proposta del Commissario liquidatore, Agostino Pappalardo. Il Comandante della Polizia Municipale aveva avanzato la sua ipotesi al Consiglio comunale di Taormina di applicare delle tariffe in via sperimentale, nei mesi di febbraio e marzo 2015, nei parcheggi Lumbi e Porta Catania. Il dottor Pappalardo aveva ribadito a BlogTaormina che si trattava di una «constatazione, perché i parcheggi sono vuoti». Una conseguenza maturata dopo aver “fatto fare una statistica che mette in luce la netta flessione di automobili presenti nei parcheggi durante i mesi di febbraio e marzo. Per quanto concerne il periodo di febbraio, per esempio, negli anni 2013 e 2014, nel parcheggio Lumbi la media giornaliera di incassi è stata rispettivamente di 555,33 euro e 632,07 euro».

Numeri che non cambiano nel mese di marzo sia per l’anno 2013 che 2014. Dunque l’obiettivo era di ri-popolare Taormina e i parcheggi che in questo periodo dell’anno rimangono quasi sempre semi vuoti. «Si potrebbe provare a fare un esperimento del genere e cercare di capire se tutto ciò potrà fungere da richiamo per le persone», aveva sottolineato il Commissario liquidatore Agostino Pappalardo. Però la fumata è stata grigia. Né nera, ma neanche bianca. Ci sono alcune controindicazioni di carattere economico che non convinco alcuni esponenti delle commissioni, soprattutto della prima che si occupa di finanze e bilancio. Da quello che trapela dalle stanze di Palazzo dei Giurati è che non si potrebbe fare nessuna prova sperimentale e in più ci sarebbero problemi di tariffazione. La «proposta promozionale» del dottor Pappalardo, a quanto pare, rischia di essere messa da parte o quantomeno se ne potrebbe discutere in maniera approfondita dopo la stagione taorminese ormai alle porte. Tutto rimandato a ottobre? È probabile, considerando che siamo quasi alla metà del mese di febbraio.

Il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, aveva detto che si doveva trovare un equilibrio intorno alla proposta di Pappalardo, ma a quanto pare sarà difficile coltivare la regola del “giusto mezzo” in un contesto del genere. Gli umori che trapelano dalla prima Commissione è che con un’azienda in liquidazione bisogna avere la certezza dei propri incassi. Sia a Porta Catania che al Lumbi c’è uno “zoccolo duro” che garantisce degli introiti. Sicuri che con l’offerta promozionale ci sarebbero guadagni maggiori? Siamo certi che le persone verrebbero attirate a Taormina solo per l’offerta promozionale del parcheggio? In realtà la calamità dovrebbe essere la città con le sue iniziative. Dovrebbero essere due mesi di eventi intensi e costanti. Invece, a parte il Carnevale, non sembra ci sia chissà cosa. Il problema è che l’Asm, soprattutto per la situazione in cui versa, non potrebbe gestire una probabile perdita di incassi. Come aveva fatto notare il consigliere comunale di “Insieme si può”, Eugenio Raneri, «il trasporto in gomma dell’azienda è sempre in perdita». Mentre gli esponenti del Pd, Graziella Longo e Piero Benigni, si dichiarano favorevoli «a una rivisitazione generale delle tariffe dei parcheggi per i lavoratori e per chi viene da fuori». Ma questo è un altro discorso e intanto la fumata grigia alla proposta del Commissario Pappalardo è quasi nera.

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