Nel Consiglio comunale di ieri sera il gruppo di maggioranza “Intesa Democratica” si è fatto promotore di una mozione per la soluzione della vicenda dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. In queste ultime settimane il Parlamento europeo ha approvato la mozione per il rimpatrio, perché la loro detenzione senza accusa è «una grave violazione dei diritti umani» e nel testo approvato a larga maggioranza a Strasburgo si chiede che la competenza giurisdizionale sia attribuita alle autorità italiane e/o a un arbitraggio internazionale e l’assemblea parlamentare ha espresso «grande preoccupazione per la detenzione dei fucilieri italiani senza capi d’imputazione, pone l’accento sul fatto che devono essere rimpatriati e sottolinea che i lunghi ritardi e le restrizioni alla libertà di movimento dei fucilieri sono inaccettabili». Una mozione che le autorità di Nuova Delhi hanno considerato «inopportuna»: «Sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una risoluzione». Un eterno battibecco e una lentezza della “giustizia” indiana che sta portando all’esasperazione la questione che vede coinvolti i due marò.

Alla luce di tutto ciò i consiglieri comunali del gruppo “Intesa Democratica”, Antonio D’Aveni, Giovanni Leonardi e Salvatore Abbate, hanno chiesto alla giunta comunale di «istallare sulla facciata del Palazzo comunale uno striscione a sostegno della liberazione dei due marò e tenerlo fino alla conclusione della vicenda; promuovere una petizione popolare a favore dei nostri militari detenuti chiedendo con forza la conclusione della procedura giudiziaria e la conseguente liberazione; consegnare a ogni nostro studente delle scuole comunali materiale informativo a sostegno del caso riguardante i nostri marò». La mozione è stata messa ai voti ed è stata approvata all’unanimità dall’Aula.

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