Dott. Agostino Pappalardo - Foto di A. Jakomin blogTAORMINA ©2015

Graziella Longo: «Il Consiglio comunale deve assumersi la responsabilità di approvare o meno i bilanci» – La seduta consiliare di ieri sera è ripresa da dove si era conclusa. Dopo la relazione del Commissario liquidatore dell’Asm, Agostino Pappalardo, è iniziata la discussione in Aula. Graziella Longo, consigliere comunale del Partito Democratico, ha chiesto di «mettere a disposizione dei consiglieri comunali la trascrizione di quanto il dottor Pappalardo ha avuto modo di raccontare nella precedente riunione. […] La prima Commissione consiliare, nell’ambito delle proprie prerogative, dopo l’esame dei bilanci consuntivi presentati da Asm per gli anni 2011, 2012 e 2013, ha formulato parere negativo alla loro approvazione argomentando sui vari punti ove erano state ravvisate anomalie». Inoltre l’esponente democratica ha sottolineato che nel corso delle ultime due riunioni di Commissione, alla presenza dell’attuale liquidatore, si è posta l’attenzione su alcune tematiche di carattere gestionale: «La questione della speciale scontistica riguardante i bus turistici di cui hanno fruito indistintamente tutti senza alcuna differenziazione con riguardo al numero di ore acquistate in anticipo a differenza di quanto stabilito dalla delibera numero 34 del 2012; e l’anomala questione delle progressioni del personale Asm attuate per il tramite della determina commissariale numero 34 del 7 marzo 2013 in assenza delle relative posizioni sulla pianta organica di Asm». Per una maggiore chiarezza Graziella Longo ha chiesto di portare con urgenza all’ordine del giorno dei lavori l’esame dei bilanci consuntivi di Asm degli anni 2011, 2012 e 2013. È questa la proposta del gruppo “Taormina Bene Comune”. «L’equivoco di fondo – ha concluso la Longo – è che nessuno potrà rilanciare l’azienda se non si capisce se l’Asm è in liquidazione o no e per farlo bisogna capire la realtà dei bilanci degli anni passati. Il Consiglio comunale deve assumersi la responsabilità di approvare o meno i bilanci. È quello il passaggio fondamentale. C’è lo chiede la Corte dei conti e l’assessorato».

Eugenio Raneri: «Quando si toglierà la liquidazione dovremo discutere di quello che si vorrà fare dell’azienda» – Sulla vicenda è intervenuto anche Vittorio Sabato, esponente di “Alternativa 2015”: «Non parliamo più di liquidazione. A me sta bene la presenza del dottor Pappalardo come Commissario liquidatore». Mentre Eugenio Raneri si è soffermato sulla questione del bar che dovrebbe aprirsi nella terrazza del parcheggio di Porta Catania e ha invitato il dottor Pappalardo a revocare la determina: «Sulla pianta organica di Asm c’è tanto da dire e da approfondire. Mi riferisco alla determina numero 34 del 2013, in cui l’ex liquidatore ha attribuito dei parametri al personale e abbiamo riportato in Consiglio comunale che non eravamo d’accordo con l’operato dell’ex liquidatore Cesare Tajana. Per quanto riguardo la questiona del bar che il dottor Pappalardo ha messo all’attenzione dell’Aula, considerando che nel piano di viabilità bisognerebbe fare due locali d’accoglienza (uno nei pressi dell’Hotel Excelsior e uno al parcheggio Lumbi), invito il dottor Pappalardo a fare la revoca di questa determina. Nel momento in cui si toglierà la liquidazione dovremo discutere di quello che si vorrà fare dell’azienda e mi riferisco soprattutto al trasporto gommato. Per quanto riguarda il parco veicolare, invece, dobbiamo riflettere sul fatto che il trasporto in gomma è sempre in perdita. Credo sia giunto il momento di abbandonare questi ricorsi».

Agostino Pappalardo: «La liquidazione è stata fatta per ridurre al minimo i costi e ottimizzare i servizi» – Il Commissario liquidatore, Agostino Pappalardo, ha risposto ad alcune domande poste dai consiglieri comunali e ha rivelato che con la riduzione di alcune consulenze esterne sta per avviare una gara per l’acquisto di un autobus nuovo. Sulla vicenda del bar, invece, si è detto convinto del proprio operato: «Non vedo l’ora che finisca il mio incarico come Commissario liquidatore, perché il mio ruolo principale è mettere pezze. La liquidazione è stata fatta per ridurre al minimo i costi e ottimizzare i servizi. Non posso portare nulla al Consiglio comunale se non ho i bilanci. In una situazione di liquidazione non mi sento di fare promesse ai lavoratori, perché non credo sia nei compiti di un liquidatore. Ho cercato di fare lavorare più persone possibili. I veicoli che circolano hanno superato la revisione. Con la riduzione di molte consulenze esterne sto facendo una gara per l’acquisto di un autobus nuovo. Apprendo dal consigliere Longo che i bilanci hanno il parere negativo della Commissione. La situazione di cassa non ha subito le sofferenze dell’anno scorso, quando non si poteva effettuare il pagamento degli stipendi. Sugli ascensori la situazione è che il progetto c’è, ma manca il finanziamento. Sul bar, invece, devo dire che quella parte del parcheggio, secondo il progetto, era destinata al bar. Ritengo decoroso la nascita di un bar e non di un ennesimo gazebo. L’azienda avrebbe degli introiti».

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