“Palermo Petyx” è un volume unico di 165 fotografie, con una prefazione di Dacia Maraini dedicata appunto alla carriera del fotografo siciliano Gigi Petyx, che ha immortalato sessant’anni di cronaca, costume e personaggi siciliani. Petyx, nato nel 1938 da una famiglia nobiliare di Casteltermini (Agrigento), ha fotografato con “occhio di carne e di ferro“, scrive Dacia Maraini nella prefazione, riferendosi da una parte alla sensibilità e al senso poetico, e dall’altra a uno strumento tecnico che si deve conoscere e saper padroneggiare con maestria. Tra gli scatti di Petyx, che ha lavorato per lo studio palermitano Scafidi, per il quotidiano L’Ora e Il Giornale di Sicilia, e ha contribuito con le sue immagini a illustrare importanti libri e periodici italiani e ed esteri: l’arresto di Luciano Liggio, Ninetta Bagarella, l’omicidio del procuratore Pietro Scaglione, il terremoto del Belice, il disastro aereo di Montagna Longa e tanti altri protagonisti e luoghi della cronaca e della storia della Sicilia.

Sessant’anni di vita passati dietro a un obiettivo, da quando a soli 13 anni prese in mano la sua prima macchina fotografica con treppiede, soffietto e lastre di legno appartenuta al nonno, barone originario di Casteltermini. “Ci sarò sempre là dove la città vuole e deve essere raccontata” ha promesso Gigi Petyx, che con il suo obiettivo ha immortalato 60 anni di storia siciliana e in particolare palermitana. Egli ha raccontato i mille volti della sua città, i volti della vera Palermo. La Palermo dei bambini che giocano al pallone, degli anziani che giocano a carte in piazza, delle donne che stendono i panni, dei carretti e dei “lapini”. Tra gli scatti, anche grandi nomi, quali ad esempio Totò, Giorgio Gaber, Claudia Cardinale. Il volume di 250 pagine raccoglie anche aneddoti e cartoline di una città con le sue tradizioni culinarie: la scorpacciata di ricci davanti al porticciolo di Mondello, il polpo ancora caldo servito in piatti di ceramica a due passi dal mare, il tipico cibo di strada venduto nei carretti ambulanti;  la sbronza a casa del giornalista Mauro De Mauro, suo testimone di nozze, la sera prima del matrimonio, e perfino la partecipazione, nella parte di se stesso, a una pellicola cinematografica: “Il sasso in bocca” di Giuseppe Ferrara.  Gigi Petyx, il “paparazzo rosso” – così lo chiamavano da giovane per la sua capigliatura fulva, è conosciuto in tutto il mondo per aver immortalato anche l’arrivo in Sicilia di Lucky Luciano, le marce e i digiuni di Danilo Dolci e la bambina che riempiva bottiglie raccogliendo l’acqua da una bacinella di alluminio. Questo scatto, intitolato «La grande sete» diventò l’emblema della cronica mancanza di acqua a Palermo e vinse un premio speciale del concorso Agfa-Gevaert e Tribuna Stampa riservato ai giornalisti.  Il volume “Palermo Petyx”, edito Flaccovio, curato da Laura Grimaldi e Claudia Mirto, sarà presentato venerdì 13 febbraio, alle 18, a Palermo, alla libreria Macaione . Alla presentazione con le autrici intervengono Mario Azzolini, giornalista Rai e Claudio Ambrosetti, attore.

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