Il sindaco, Renato Accorinti, ha lanciato un appello per la partecipazione alla manifestazione di sabato 14 denominata “Tutti insieme, per l’area dello Stretto, per la Sicilia e per la nostra gente”. «L’area dello Stretto rappresenta l’unica, vera, importante, strategica opzione di sviluppo per le nostre popolazioni. Consapevoli di questo, riteniamo necessario rivolgere un forte appello alla cittadinanza per la partecipazione più ampia possibile all’iniziativa che si sta organizzando, una massiccia presenza che confermi la volontà comune di tutti i messinesi di mettere la questione “Stretto di Messina” al primo posto tra le richieste che continuiamo a rivolgere incessantemente al Governo nazionale. Il problema che intendiamo sottoporre comprende certamente i gravi risvolti occupazionali che certe decisioni, non attentamente valutate, potrebbero comportare; riguarda il sistema di attraversamento del gommato e dei treni, che rischia di vedersi ancor di più penalizzato; tiene conto degli enormi disagi dei viaggiatori e dei pendolari in particolare; fa riferimento ad una seria politica di rilancio dell’aeroporto dello Stretto. Ma attiene, più in generale, al progetto complessivo che deve riguardare tutti i territori che si affacciano sullo Stretto: un nodo cruciale per lo sviluppo economico non solo di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, ma per l’intera Sicilia e tutto il mezzogiorno.

Migliorare i servizi, creare infrastrutture, investire in una prospettiva di vero sviluppo quelle somme che si ritenevano utili per la faraonica opera del ponte, deve essere l’obiettivo da condividere e sottoporre con forza alle autorità di governo. E’ necessario ribadire con forza, ancora una volta, che la continuità territoriale non è uno slogan ma un diritto, e che le politiche di disimpegno, ormai prossime all’abbandono, delle Ferrovie dello Stato vanno contrastate con decisione. Confermo l’adesione a questa piattaforma del Governatore Crocetta, di gran parte della deputazione, di sindaci della province siciliane e calabresi, e mi preme evidenziare che non è il tempo delle divisioni. Tutti insieme, – conclude il sindaco – senza steccati, forze sociali, sindacati, amministrazione e consiglio comunale, rappresentanze politiche, associazioni, movimenti, cittadini, ribadiamo la volontà di credere in un futuro che riparta dal nostro mare, uno Stretto che ci ha sempre incantato ed al quale vogliamo restituire il rispetto che merita».

Intanto sul sito di Trenitalia, ha denunciato il Comitato pendolari siciliani, è stata negata la “continuità territoriale”: «Viaggiare in treno o meglio programmarsi un viaggio in treno per raggiungere la Sicilia è ormai un serio problema. Da diversi mesi un individuo qualsiasi che vorrebbe programmarsi un viaggio in treno, da qualsiasi parte d’Italia, ed entra nel portale Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato e accede alla ricerca rapida, si vede apparire una schermata di un’Italia mutilata e per di più con un invito a cliccare su una città della mappa, dove mancano Sicilia e Sardegna. Quale può essere la chiave di lettura per un utente che apre tale ricerca? Forse l’Italia ferroviaria finisce a Reggio Calabria? E’ il segno da cogliere per i Siciliani della fine della Continuità Territoriale? Venga a prescindere da tutto ricostituita la cartina geografica dell’Italia non tenendo conto se avrà o meno i treni per poterla percorre in lungo e largo e ad alta velocità».

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