Vittorio Sabato si scaglia contro il Presidente del consiglio di Taormina Antonio D'Aveni
Vittorio Sabato si scaglia contro il Presidente del consiglio Antonio D'Aveni / Foto di Andrea Jakomin blogTAORMINA 2015

C’eravamo lasciati con un “to be continued” e così è stato. Dopo le tensioni nell’ultimo Consiglio comunale, quando il consigliere Vittorio Sabato si era seduto in mezzo all’Aula ed era scoppiato il caos, si è aggiunto un nuovo paragrafo alle vicende del Consiglio comunale. Con riferimento a quanto accaduto, il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, ha introdotto la nuova seduta ribadendo che da oggi inizia qualcosa di nuovo per il Consiglio comunale di Taormina: «Quello che è successo l’ultima volta mi ha lasciato l’amaro in bocca. In quest’Aula ci sono stati momenti con forti scambi, però tutto si è limitato alle parole. Anzi, spesso ho difeso scambi e criticato censure. Mai, però, i lavori del Consiglio comunale sono stati ostacolati fisicamente. Oggi, con buon senso e con la voglia di andare avanti, dico di mettere una pietra sopra a quello che è successo. Oggi è il punto di partenza. D’ora in poi niente e nessuno potrà ostacolare fisicamente i lavori del Consiglio comunale. Agli atteggiamenti di opposizione fisica mi opporrò con tutto me stesso e con quello che la legge mi mette a disposizione».

Non si è fatta attendere la replica del vicepresidente del Consiglio comunale Vittorio Sabato, il quale ha ribadito che nessuno potrà censurarlo e di essere stato sin troppo buono nell’ultima seduta: «Signor presidente non mi può richiamare così. Lei non sa gestire la presidenza del Consiglio. È stato lei che mi ha portato a questo. Sono stato troppo buono. Può richiamarmi quante volte vuole e mi assumo tutte le responsabilità. Purtroppo in questa Aula sprechiamo tempo per cose inutili».

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