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La danza della neve – Il freddo sferza la Sicilia. La neve circonda le città dell’isola, l’Etna è imbiancata, il vento gelido fa venire voglia di stare in casa e così anche la famosa destagionalizzazione a Taormina potrebbe sembrare un lontano ricordo. Già, potrebbe. In realtà la neve che si poggia sulle piante grasse e sugli alberi che caratterizzano il clima Mediterraneo delle nostre zone è una manna dal cielo. È chiaro, non in senso biblico. Semmai in senso “laico”. Se il termometro dovesse continuare a segnare temperature polari, Taormina potrebbe risolvere il problema della destagionalizzazione e del deserto sul Corso Umberto durante i mesi invernali. Vi sembra poco? A me no e non deve sembrare qualcosa di superficiale neanche nei pressi di Palazzo dei Giurati, dove pare sia iniziata una poco sincronizzata e litigiosa (si, a Taormina si litiga anche su questo) danza della neve. Tra battibecchi su chi vuole mettersi in prima fila, chi lancia sedie e si colloca al centro della pista e chi si inginocchia a chiedergli «perdono, perdono, perdonoooooooooo», lo spettacolo è bello che pronto. Basterebbe questo ad attirare turisti e viaggiatori da ogni parte d’Italia e del mondo.

Piste da sci, funivia e parcheggi. Taormina c’è – Ma ciò che può far svoltare la terrazza che si affaccia sul mar Jonio è la neve. Soffice, pulita e delicata neve. Con una Taormina innevata e con le temperature giuste per mantenere il panorama imbiancato la destagionalizzazione diventerebbe realtà. Altro che seminari, convegni e ammorbamenti vari. Nessuna discussione politica o pseudo contratto con i taorminesi per rilanciare la città anche nei mesi invernali. Se adesso, per sbaglio, si vede qualche giapponese e qualche spagnolo vagare senza meta lungo le vie cittadine, con la neve ci sarebbero carovane di turisti dal nord Europa e da tutte quelle zone che storicamente amano la neve e ciò che ne consegue. Sorgerebbero le piste da sci. Non sarebbe un grande problema. La via Crocefisso, con le sue curve e la sua ripidità, potrebbe trasformarsi in una pista sciistica. Occhio però a evitare scivoloni e finire in qualche dirupo. Taormina ha anche la funivia, utilissima nelle località innevate, che potrebbe ripopolarsi e funzionare con continuità. Per non parlare dei parcheggi Lumbi e Porta Catania. Altro che tariffa promozionale. Faremo pagare a peso d’oro i pochi posti che rimarranno a disposizione…meglio degli incassi del calciomercato!

Rianimare il cinema taorminese – Si, continuate nella danza. È l’unico modo per destagionalizzare. Se molti pensatori e studiosi ci amminchiano con i cambiamenti climatici e alcuni santoni o guru, scegliete voi la sfortunata terminologia, continuano a predicare che il mondo si è rovesciato e bla bla vari, perché Taormina non dovrebbe diventare la stazione sciistica che si affaccia sul Mediterraneo? Verrebbe rilanciato anche il Taormina Film Fest. Purtroppo non potremo godere dell’ideona di portare la plastica di Pamela Anderson che, in pieno stile Baywatch, si aggira tra i lidi taorminesi, ma coraggio. Dobbiamo farci coraggio. Potremo consolarci con qualche bel cine-panettone del tipo “Natale a Taormina”. Tette e culi non mancheranno, neanche sulla neve. Già immagino la locandina. Star indiscusse del panorama cinematografico mondiale passeggeranno sul Corso Umberto. Da Er Patata a Sconsolata i vip di un “certo livello” non mancheranno. La neve ci salverà e il problema di popolare Taormina anche nei mesi invernali sarà un lontano ricordo. Quindi su con quelle gambe, continuate a fare la danza della neve…

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