L’Ance regionale, l’associazione dei costruttori edili, è preoccupata e ha chiesto l’intervento del sottosegretario Graziano Delrio per risolvere il problema riguardo ai 118 interventi rimasti in stand-by dal 2013, ben 27 «secondo l’ultima ricognizione, sono dotate di progettazione definitiva o addirittura esecutiva e con fonte finanziaria certa, per un totale di 3 miliardi e 94 milioni di euro». Le opere includono interventi sia da parte di Anas ed Rfi, sia da parte di committenti pubblici locali, come l’Autorità portuale di Messina o l’ex provincia di Ragusa.

Per il collegamento della Ragusa-Catania (SS 514-SS 194) l’Anas ha previsto interventi per 815 milioni di euro, mentre per l’interramento della stazione di Catania c’è un appalto Rfi da 507 milioni e per il raddoppio della Palermo-Catania un altro appalto da 430 milioni. Solo nella provincia di Palermo, invece, ci sono 50 cantieri realizzabili che potrebbero essere subito finanziati. «La speranza di Ance Sicilia è che l’intervento di Delrio possa finalmente rompere questo incantesimo e sbloccare la pubblicazione dei bandi di gara. È auspicabile, inoltre, che sia verificata l’esistenza di eventuali danni erariali, considerato che il mancato utilizzo delle risorse finanziarie stanziate da troppo tempo le pone a rischio di revoca, così come previsto, ad esempio, per quelle della delibera Cipe, che vanno impiegate entro il 2015».

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