Guardia Costiera Risposto

Venerdì 6 febbraio l’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto ha emanato un’Ordinanza per modificare le aree del Porto il cui uso pubblico è vietato per motivi di sicurezza. Il provvedimento, pubblicato sul sito internet istituzionale, tiene conto della riconsegna definitiva alla Regione Siciliana, e quindi alla collettività, della Banchina Costanzo. L’ultimo braccio del Molo Foraneo sarà quindi completamente disponibile per l’ormeggio. La nuova Ordinanza si è però resa necessaria anche per vietare l’uso pubblico del camminamento pedonale sito sulla sommità del muro paraonde. Le ringhiere e le scale di accesso ivi presenti, infatti, sono state danneggiate dalla lenta ed inesorabile azione del tempo e del mare e non sono più ritenute sicure. Sono state avviate le procedure necessarie per la manutenzione ma, nel frattempo, è necessario vietare l’accesso al fine di scongiurare pericoli per la pubblica incolumità.

All’interno del Porto di Riposto sono attualmente già vigenti divieti di transito anche su tutte le scogliere frangiflutti poste a protezione del porto. Più in generale, l’accesso pedonale oltre la sbarra presente alla radice del molo, è riservato, al momento, soltanto agli addetti ai lavori. Infine c’è il Primo Bacino, ancora chiuso, per cui è necessario il massimo impegno di tutte le Amministrazioni coinvolte per superare i problemi tecnici ed amministrativi e consegnare l’infrastruttura alla città. Storicamente i ripostesi amano utilizzare il Porto non solo per gli scopi nautici in senso stretto ma anche quale zona pedonale. L’Ufficio Circondariale Marittimo, tenuto conto di queste esigenze, ha richiesto alla Regione Siciliana di intervenire affinché siano tracciati percorsi pedonali sul molo Foraneo e per l’adozione degli interventi più urgenti per aumentare la sicurezza. L’obiettivo, particolarmente rilevante nei porti a vocazione turistica, è liberalizzare completamente l’accesso pedonale.

La disciplina attualmente allo studio prevede, inoltre, l’entrata in funzione del nuovo sistema di controllo degli accessi veicolari grazie al quale le sbarre presenti alla base del molo foraneo si apriranno automaticamente soltanto per i mezzi autorizzati. Con la diminuzione delle auto e sfruttando appieno il nuovo sistema di videosorveglianza, istallato dal comune di Riposto con fondi Regionali, Statali e Comunitari, si interverrà concretamente contro i fenomeni di vandalismo ed abbandono di rifiuti. I malcostumi e lo scarso senso civico sono i primi nemici della cosa pubblica, di ciò che è di tutti. Nella nuova disciplina, della cui approvazione verrà data notizia anche sui media locali, vi saranno anche norme rivolte ai proprietari di cani. In porto, così come già è nelle strade comunali, vi sarà l’obbligo di utilizzare il guinzaglio e di avere sempre al seguito gli strumenti per raccogliere le deiezioni degli animali. In attesa del nuovo regolamento sono però già in vigore i divieti di transito pedonale nelle aree pericolose. Considerata la necessità di ostruire fisicamente l’accesso alle nuove aree interdette, il Comune di Riposto è intervenuto direttamente per adottare le prime misure di sicurezza. L’autorità Marittima, già da questo week end, inizierà i controlli al fine di dare concretezza alla tutela della pubblica incolumità, vero obiettivo delle Ordinanze di interdizione. Sono inoltre state adottate specifiche azioni divulgative fra gli adolescenti delle scuole di Giarre e Riposto quali possibili incauti avventori delle aree vietate e, in particolare, degli scogli della barriera frangiflutti. La sanzione amministrativa per coloro che saranno sorpresi nelle zone vietate va da 51 a 309 euro.

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