Il saluto a Mattarella durante il consiglio comunale di Taormina Foto di A. Jakomin blogTAORMINA ©2015

Eppure era iniziato nel migliore dei modi – Ieri sera il Consiglio comunale di Taormina ha ripreso la sua attività. La seduta è stata inaugurata dal consigliere comunale Eugenio Raneri, il quale ha ricordato l’elezione del dodicesimo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e tutta l’Aula si è alzata in piedi ad applaudire il primo capo dello Stato siciliano: «Il discorso di Mattarella è stato un momento di educazione civica, che dovremmo sempre tenere in considerazione». Anche il consigliere del Pd, Piero Benigni, si è detto soddisfatto dell’elezione a presidente della Repubblica di Sergio Mattarella, «un uomo della nostra terra». Inoltre il consigliere Benigni ha parlato del seminario sul turismo che si è tenuto nella giornata di sabato e si è detto sorpreso dell’assenza di qualche assessore all’evento organizzato all’Hotel Monte Tauro. Insomma, i presupposti per una seduta consiliare proficua e pacata c’erano tutti. Già, ma ancora una volta la situazione è degenerata. Se negli ultimi giorni Taormina è venuta a conoscenza che il Carnevale non si festeggerà, o almeno verrà organizzato qualcosa a «costo zero con la partecipazione delle scuole di danza e delle associazioni territoriali», ieri sera il Consiglio comunale della città ha anticipato le festività.

Bagarre sul terreno a Trappitello – Nessun bisogno di fondi, nessun problema di organizzazione. La festa è qui, al Palazzo dei Giurati. Non ci saranno coriandoli, trombette e carri allegorici, ma le urla e la confusione hanno fatto da cornice a una delle peggiori sedute consiliari dell’ultimo periodo. La bagarre è scoppiata quando si è iniziato a discutere del secondo punto all’ordine del giorno: progetto per la realizzazione di una struttura destinata ad attività produttiva con uffici, deposito e garage, a supporto e nel terreno di pertinenza di un capannone già adibito ad attività produttiva per la lavorazione del settore ambientale e in particolare nella costruzione di discariche, impianti di biogas e bonifiche di siti contaminati, da sorgere in via Spagnuolo frazione Trappitello, in deroga allo strumento urbanistico. Sul tema c’è stato un tutti contro tutti. Maggioranza e opposizione si sono liquefatte. C’era di tutto: chi voleva votare, chi rimandare la votazione e approfondire la tematica e chi sospendere i lavori. Soltanto i due consiglieri comunali del Partito Democratico, Graziella Longo e Piero Benigni, hanno votato compatti: «Al di là degli aspetti formali emersi e le irregolarità emerse nella delibera, a causa della documentazione dichiarata e non allegata, alla luce dei dati emersi nel dibattito del Consiglio comunale, tra i quali le prescrizioni indicate nel verbale della seconda commissione, e considerato che l’assessore Carella non è stato in grado di fornire argomenti esaurienti alla proposta di delibera, abbiamo votato in favore del rinvio per approfondire compiutamente il punto all’ordine del giorno e ciò nell’ottica della tutela al diritto al lavoro, ambiente e territorio».

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Vittorio Sabato Foto di A. Jakomin blogTAORMINA ©2015

Al via i festeggiamenti – La frattura più evidente è emersa in “Alternativa 2015”, dove il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, si è espresso, a differenza del suo gruppo, a favore della delibera: «A Taormina siamo puritani. Il porto non lo vogliamo, la strada non la vogliamo […] Ditemi voi dove dobbiamo arrivare. […] Questa è una ditta che fa lavori in tutta Italia. La vogliamo smettere? Vogliamo far lavorare le persone che ancora hanno voglia di lavorare?». Dopo vari battibecchi e battute tra i consiglieri, è stata votata la proposta di rinvio avanzata dai consiglieri Raneri e Sabato. A questo punto accade di tutto. Qualche consigliere alza la mano con “timidezza”, come gli scolari che con timore chiedono di essere interrogati, altri sbagliano a votare e vorrebbero ripetere la votazione. Ma è troppo tardi. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, è inflessibile e così è passata la proposta di rinvio a giorno 5 febbraio. Insomma, il “Carnevale a costo zero” è già iniziato. Pepepepepepepe…

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