L´iniziativa “Eatbook, di Cibo e di Libri”, promossa dall´Associazione Culturale Trapani Welcome, in collaborazione con Cantine Rallo, Trapani Tourism Service, Ai Lumi B&B e Cantina Siciliana, è volta ad approfondire sei grandi libri, che hanno come tema principe la cucina, insieme agli autori, chef, giornalisti, scrittori ma soprattutto grandi appassionati di cibo. Dopo il successo dei primi due appuntamenti: il 16 gennaio con gli autori Clara e Gigi Padovani che hanno presentato il loro “Street Food all´italiana”, un viaggio ideale attraverso la nostra penisola in compagnia “degli artigiani del gusto” e il 23 gennaio con la giornalista Roberta Corradin, che ha presentato il suo ultimo libro “La repubblica del Maiale” , sessant´anni di storia d´Italia tra scandali e ossessioni culinarie, sarà il grande chef Pino Cuttaia il protagonista del terzo appuntamento il 3 febbraio.

Cuttaia, che con il suo ristorante “La Madia” di Licata ha conquistato i più importanti riconoscimenti da parte delle più prestigiose guide gastronomiche, evocherà i ricordi, le suggestioni, le passioni raccontate nel suo libro “Per le scale di Sicilia”. A moderare l’incontro lo scrittore e giornalista Giacomo Pilati. “Per le scale di Sicilia” racconta la Sicilia, con tutti i suoi sapori. Nel cuore del profondo Sud, sulla costa che guarda il Canale di Sicilia, fra il barocco ragusano e i templi di Agrigento, nel piccolo centro di Licata lo chef (due stelle Michelin) propone una cucina di altissimo valore, che attinge alle radici antiche di questi luoghi. Il 22 febbraio sarà la volta di Carmelo Chiaramonte, “cuciniere” modicano, grande ambasciatore della cultura gastronomica dell’isola, che ha avuto il suo ristorante a Catania e ha fatto tanta televisione. Poi ha deciso di cucinare in modo diverso, organizzando eventi e facendo teatro, cene spettacolo in giro per il mondo.

“Arancia” il suo libro è stato definito agli “Oscar parigini del libro di cucina”, un libro da spremere. Un globo arancione che attraversa rotolando l’arte, la letteratura, passando per il cinema e la farmacopea. Un vero e proprio manuale che di questo frutto svela usi, origini, storie ed invenzioni impensate. Ultimi due incontri culinari letterari per il programma “Eatbook, di Cibo e di Libri” saranno il 6 marzo con il saggista e scrittore, Gianfranco Marrone, e il suo “Gastromania”. La mania della gastronomia pervade gli intimi meandri della nostra vita. Gite enogastronomiche, programmi in tv, blog di ricette, cuochi opinioni leader e il 13 marzo con Andrea Vitali, vincitore di premi prestigiosi: Grinzane, Bancarella, Boccaccio, Campiello, Elsa Morante. Fra i suoi grandi successi: “Premiata ditta sorelle Ficcadenti, Quattro sberle benedette, Zia Antonia sapeva di menta, Biglietto signorina”. Per Eatbook di Trapani Vitali presenta “Le Tre Minestre”. Filo conduttore del romanzo sono le qualità attribuite ai cibi di casa. Le tre minestre che danno il titolo al racconto autobiografico di Andrea Vitali rappresentano, con un espediente letterario originale e spassoso, tre Ministre: dell’interno, degli Esteri e dell’Agricoltura.

Sono le tre zie che hanno accompagnato gli anni della sua infanzia, preposte alla conduzione delle faccende domestiche, alla cura dell’orto di casa, all’educazione del protagonista e più particolarmente della sua educazione culinaria. “Tutte e tre con uno spiccato, condiviso senso dell’economia che aveva il suo inconfondibile profumo, quello dei ‘fregui de bonbon’, i frammenti dei biscotti che, forse oggi verrebbero probabilmente gettati, ma allora venivano venduti a prezzo inferiore.” Il racconto di Vitali gira intorno alle qualità attribuite ai cibi nella saggezza popolare, più particolarmente alle presunte virtù terapeutiche del pane di farina bianca, destinato a curare sia i malanni del vecchio nonno, sia le galline malate del pollaio di casa. Originario del lago di Como, l’autore propone uno spaccato di vita vissuta e di costume, con ironia e in sottotraccia una delicata nostalgia. A questo autentico tuffo nel passato – siamo negli anni Cinquanta – contribuisce anche il verace ricettario di piatti della tradizione locale che completa il racconto.

 

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