Turi Azzolina, Fotogallery di Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

La formazione – Alla fine degli anni cinquanta, giovanissimo, Turi Azzolina di Giardini Naxos , già distintosi a scuola per le naturali doti nel disegno, entra per la prima volta nella bottega del padre artigiano torniante e maestro vasaio.

Passando dal disegno al modellaggio il giovane Turi Azzolina produce maschere, bassorilievi, oggetti artistici ispirati in particolare al mondo greco dell’antica Naxos, la prima colonia fondata dai Greci in Sicilia nel 734 a. C.; così anfore, brocche, idrie di origine greca vengono rielaborate nella terracotta con un’arte caratterizzata da una forte impronta personale. Ciò dà all’artista la consapevolezza di tenere viva la testimonianza di una tradizione dalle profonde radici in Sicilia, nel momento in cui quasi tutte le botteghe dei maestri vasai sono costrette a chiudere.

La “Fornace” – Azzolina opera nella fornace di via Calabro’ a Giardini Naxos, costruita alla fine dell’800 per la produzione di terrecotte come utensili, in cui avevano operato il nonno dell’artista, maestro vasaio proveniente da Santo Stefano di Camastra (località celebre per la produzione di ceramiche) ed il padre. E’ la location del lavoro di Turi dal 1970 al 1990, anno in cui la fornace, che reca il vincolo della Sovrintendenza dei Beni Culturali, viene chiusa e non più riaperta per la pubblica fruizione, nonostante gli apprezzamenti all’arte di Azzolina da parte di Cagli, Guttuso, Mazzullo che avevano visitato la fornace. 

Esperienze lavorative – Iniziano per Azzolina esperienze lavorative all’estero: cosi’ nel 1973  è modellatore di manichini negli Atelier di moda di Pfafficon a Zurigo e nel 1976 disegnatore di fumetti a Lugano per conto di editori sia svizzeri che francesi. Intanto, in questo periodo, i suoi quadri riscuotono notevoli consensi (galleria”L’Elicottero” a Lugano, galleria”Sallambo” a Parigi in particolare)

Il rientro in Italia coincide con l’esplosione artistica del Maestro.

La Tematica – Prima di soffermarci sulle opere più salienti di Azzolina, riteniamo opportuno fornire le chiavi di lettura della tematica dell’artista. Due sono le componenti fondamentali della concezione dell’arte in Turi Azzolina: la componente ispirata alla classicità e la componente che si rifà all’arte sacra.

Al filone di derivazione classica abbiamo avuto già modo di accennare a proposito della formazione iniziale dell’artista nella sua puntuale interlocuzione con l’antica Naxos, della cui produzione Azzolina sente come appartenente al proprio patrimonio genetico in particolare le antefisse a maschera silenica che, pur rielaborate con accenti moderni, si ispirano al culto naxiota di Dioniso, la cui immagine caratterizza appunto la monetazione della colonia greca fin dalle sue prime emissioni ( basti come esempio il didramma in argento con testa di Dioniso della Zecca naxiota risalente al VI-V sec.a.C. ) .

Figlie del filone classico sono nelle opere del Maestro la linearità, la grazia, la solennità, l’armonia, connotati propri dell’arte classica.

Il filone, che facciamo risalire all’arte sacra, si esprime in Azzolina ora nella partecipazione sofferta al dramma cristiano della Crocifissione che si estrinseca nel pathos dei suoi tribolati”Cristi in croce” e delle sue tormentate “Vie Crucis”, ora nella partecipazione gioiosa all’evento della Natività che si estrinseca nell’aggregazione dinamica dei “Presepi”.

Due filoni apparentemente diversi, ma in realtà paralleli, anzi convergenti con naturale trasfusione tra classicità e cristianità, laddove la solennità e la linearità della cultura classica si fondono ora con il pathos della Crocifissione ora con la gioia per la Natività con esiti artistici magistrali.

Componente minore, ma non secondaria della tematica del Maestro è il concetto di “vecchiaia”, particolarmente caro all’artista, che ha le sue più riuscite espressioni soprattutto nel volto del Mito di Naxos e in quello sofferto del Cristo.

Senectus naturalmente alla maniera ciceroniana del “Cato maior”, vecchiaia come consapevolezza di aver vissuto la vita nella sua pienezza, quella vita piena che rende un uomo sempre più uomo e sempre più incline ad insegnare ai giovani.

Non è infine da trascurare un’attenzione, seppur velata, dell’artista allo sperimentalismo espressivo astratto che si manifesta in alcune sculture e pitture di derivazione surrealistica.

Le opere – Ma veniamo alle opere delle quali faremo un cenno soltanto alle principali, in quanto la produzione è così vasta che risulta impossibile circoscriverla tout court con brevi tratti.

Azzolina è soprattutto scultore in terracotta, bronzo e pietra (poche in realtà le opere in pietra, anche se di rara fattura come “Il Filosofo“ che si può ammirare nell’atelier). Tra le sculture in terracotta e bronzo sono da citare:

  • “Vecchio” Accademia Belle Arti -Firenze
  • “Fanciullo”  collezione privata- Taormina
  • “Presepe Aeroporto” Kloten- Zurigo
  • “Sculture“ Museo Casa Scozilia – Piedimonte Etneo
  • “Pannello” Ospedale – Paternò
  • “Via Crucis“ Madonna della Catena – Mongiuffi Melia
  • “Grande Pannello” Casa di Riposo Ponte Borea –  Fiumefreddo di Sicilia
  • “Frontale Chiesa Madre” – Fiumefreddo di Sicilia
  • “Via Crucis” Chiesa Madre – Fiumefreddo di Sicilia
  • Bassorilievo”Arcobaleno” Basilica – Loreto
  • “Presepe Grande”A.A.S.T.- Giardini Naxos
  • Statua in terracotta patinata ”Annibale Maria di Francia” Chiesa S. Antonio –  Giardini Naxos
  • Scultura Bronzea”Padre Giammaria” Piazza omonima – Giardini Naxos
  • “Presepe Grande” Comune – Castiglione di Sicilia
  • Grande Scultura bronzea”Teocle” Lungomare – Giardini Naxos
  • Statua S. Pio – Castelmola
  • Via Crucis Chiesa S. Pancrazio – Giardini Naxos
  • Pannello bronzeo “Cena di Emmaus” altare Chiesa S. Pancrazio – Giardini Naxos
  • Scultura bronzea “Il Fondatore”  – Piedimonte Etneo
  • Scultura bronzea “Mito di Naxos” – Giardini Naxos
  • Pannello bronzeo “Volo di Gabbiani” Molo Saja – Giardini Naxos
  • Busto bronzeo “Marcello Gigante” – Santa Severina
  • Statua bronzea di “S. Pio” –  Santa Severina
  • “Via Crucis” bronzea – Santa Severina
  • Grande Trittico “Madonna e Angeli” Chiesa Madonna delle Grazie – Fiumefreddo di Sicilia
  • Pannello “Via Crucis” bronzea – Pagliara
  • Scultura “Nudo di Donna” Fort Lauderdale -Florida
  • Monumento bronzeo “Papa Giovanni Paolo II” –  Fiumefreddo di Sicilia
  • “Grande Crocifisso” terracotta patinata Chiesa di Steccato – Crotone
  • “Altorilievi” Chiesa St. Andrew – New York
  • Grande “Cenacolo” in terracotta patinata Duomo – Taormina

Il Grande Cenacolo – Tra le opere più recenti dell’artista merita un cenno particolare il grande “Cenacolo”. Ubicata nel Duomo di Taormina di fronte all’altare maggiore, quest’opera è – a nostro avviso – testimonianza palese della mirabile sintesi delle due componenti predominanti della Weltanschauung di Azzolina. Qui l’arte dà vita all’argilla, imprimendole forza espressiva e raffinatezza stilistica. Gesù è asse centrale della scena compositiva in un contesto geometrico in cui l’ambiente è volutamente semplice, ma razionalmente calibrato.

Cristo è al centro, nello stesso tempo decisore e pantocratore. A Lui si rivolgono tutti gli astanti. E’ un Cristo dal volto sofferto, ma pronto ad interloquire nella consapevolezza che da un momento triste e da una sconfitta possa riproporsi il momento della “fides” e della rifondazione. L’annuncio del tradimento prossimo, secondo il Vangelo di Giovanni, viene rivissuto in una iconografia rinnovata nella ricerca di un significato dell’episodio religioso sempre più intimo e dalla forte valenza di “pars costruens”.

Opera – questo “Cenacolo”- notevole e degna di essere posta nella solenne location del Duomo di Taormina, accanto alle opere di Gagini e della sua Scuola.

Mostre – Le mostre di Azzolina: poche in verità, perché poco incline l’artista a curare la propria immagine nei circuiti ufficiali, considerato anche che l’Atelier-Museo è una mostra permanente della sua produzione.

Opere in collezioni pubbliche e private – Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Sicilia a Messina, Catania, Palermo, Giardini Naxos, Taormina, e in tutto l’ hinterland taorminese; nel resto d’Italia a Firenze, Napoli, Bergamo; in Europa a Londra, Parigi, Zurigo, Amsterdam, Madrid , Lugano, Berna, Berlino; in America a New York, a Las Vegas, nel Maryland.

Riconoscimenti – Di spessore  i riconoscimenti conseguiti dall’artista. Ci limiteremo a citare il primo premio a Verona per la mostra dei Presepi nel 2004; la medaglia d’oro a New York per la scultura di nudo nel 2007; i premi a Taormina al San Domenico Palace Hotel ed alla Fondazione Mazzullo; il premio “Vittorini” all’ Università di Messina nel 2010.

L’Atelier – Museo  – Infine l’Atelier – Museo di Villagonia sul lungomare Taorminese che porta a Giardini Naxos.

In questo contesto, pieno di suggestioni ed immagini di derivazione greca, a pochi passi dal mare limpido da cui vennero i coloni greci per fondare Naxos, opera Turi Azzolina: qui il visitatore attento coglierà il genio e la sregolatezza artistici  del Maestro, la simbiosi – malcelata – tra arte e vita, tra arte e natura, tra arte e humanitas.

E’ un museo piccolo con le sue due stanze, ma grande con i suoi preziosi contenuti. Ci si deve saper muovere tra un’opera ed un’altra spesso fortemente accostate per ragioni di spazio espositivo, dove il cicerone è proprio il Maestro in persona, che disquisisce di un suo lavoro descritto nella genesi, nella preparazione, nella realizzazione.

Arte in progress in una location unica, che è di recente divenuta “Accademia di formazione artistica”, laboratorio didattico dove il Maestro insegna a discepoli desiderosi di imparare l’arte della scultura in terracotta o in bronzo (preponderante la presenza di giovani artisti provenienti dall’estero che abbinano turismo e formazione culturale) .

Tra le opere scultoree dell’Atelier – Museo le più appariscenti sono: “Volto pallido”, “Medusa dormiente”, “I pensieri di Don Chisciotte”, il grande “Sileno”, “Maschera”, l’ “Onda”; le restanti – innumerevoli – potranno essere apprezzate solo con una visita consapevole.

Un itinerario artistico – Ancora per un turista che vuole fare cultura suggeriamo un itinerario artistico tra Giardini Naxos e Taormina con opere di Turi Azzolina: da Giardini Naxos – Chiesa di San Pancrazio con il “Crocifisso” in terracotta; al “Mito”, testa di bronzo sul lungomare di Naxos; al “Teocle”, la scultura bronzea sulla piazzetta omonima, raffigurante il mitico fondatore di Naxos; alla piazza di Padre Giammaria con il busto bronzeo del monaco; al molo del quartiere Saja con il “Volo di Gabbiani”; ed infine nel territorio di Taormina una tappa all’Atelier di Villagonia ed un’altra, per concludere il percorso, al “Cenacolo” del Duomo.

Un itinerario tutto da gustare per un arricchimento interiore!

 

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