C’è un luogo a Taormina che è il cuore pulsante di molte attività culturali. Questo luogo è la Biblioteca Francescane Missionarie di Maria, aperta al pubblico, per visionare e chiedere in prestito un libro; per seguire percorsi spirituali creati sia per i piccoli sia per i grandi; per partecipare a incontri cultura che sono giunti quest’anno alla loro sesta edizione e che vedranno i primi due appuntamenti sabato 7 febbraio e sabato 28 febbraio, ore 18,30, affrontare il tema Lo Statuto Siciliano. Il progetto Incontro Cultura organizzato da suor Tarcisia Carnieletto e dal dottor Franco Spadaro prevede cinque incontri di formazione e informazione sullo statuto speciale in vigore in Sicilia dal 1946 e che in questi ultimi tempi ha suscitato un vivace dibattito che si è diviso tra sostenitori  dello statuto siciliano, di fatto, non applicato come meriterebbe e, invece, sostenitori della sua abolizione.

Lo Statuto siciliano fu originato da un accordo di origine fra lo Stato Italiano ed la Sicilia, rappresentata dalla Consulta regionale siciliana in cui erano rappresentate le categorie, i partiti e i ceti produttivi dell’Isola, organo che materialmente formulò lo Statuto. Statuto che fu emanato con regio decreto da Re Umberto I. Il 15 maggio 1946 (quindi precedente alla Costituzione della Repubblica italiana, che lo ha recepito per intero con la legge costituzionale n. 2 del 1948), e diede vita alla Regione Siciliana prima ancora della nascita della Repubblica Italiana, prima fra le 5 regioni a statuto speciale. Gli incontri in biblioteca quindi si prospettano interessanti e attuali. Ricordiamo che in questi sei anni di attività gli incontri hanno toccato tematiche che hanno riguardato quasi sempre la Sicilia, la sua storia, la sua letteratura, la sua cultura. Lo scorso anno poi l’approfondimento ha riguardato Taormina tra due secoli 1800-1900 che ha messo in luce personaggi e aspetti di una città a vocazione europea. Per favorire la partecipazione attiva allo sviluppo e dibattito dell’argomento, colto nei suoi diversi aspetti, i partecipanti potranno documentarsi, sulla base dei propri interessi personali.

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