È stato fissato il tariffario per le coppie siciliane con problemi di fertilità, costrette a ricorrere a donatori esterni per avere un figlio. A quanto pare la fecondazione eterologa costerà tra 550 e 1.481 euro, ma a patto che gli interessati abbiano un reddito annuo che non superi i 50 mila euro. In caso contrario la cifra potrebbe salire fino a quattromila euro. La Sicilia, dunque, si conferma tra le prime regioni d’Italia a fissare i ticket per la procreazione medicalmente assistita con gameti e ovociti donati da terzi. A poco meno di una settimana dalla partenza ufficiale della tecnica nei dodici centri sanitari accreditati, il decreto sulle tariffe si trova già sul tavolo dell’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, per la firma. Però qui si prospetta un intoppo, considerando che delle sei strutture pubbliche nessuna è ancora pronta a partire, a differenza dei privati. Per il momento il centro unico di prenotazione verrà allestito presso l’ospedale Cannizzaro di Catania.

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