Il Comitato pendolari siciliani è voluto intervenire sulle dichiarazioni dell’assessore alle Infrastrutture della regione Sicilia Giovanni Pizzo ai microfoni del Tgr Sicilia di sabato 24 gennaio scorso. «In mancanza di investimenti, di ammodernamento/velocizzazione delle attuali linee ferrate la Regione Sicilia è cauta e punta su obiettivi precisi». L’Assessore Pizzo ai microfoni del Tgr Sicilia aveva dichiarato: «Avere dei servizi moderni e migliori di quelli attuali e quindi più efficienti ed efficaci e quindi minori tempi. L’attraversamento dello Stretto è una rottura di carico che dura tra le 2 ore e le 2 ore e mezzo, quindi è inutile fare l’alta velocità. Poi quando ci siano dei tempi di percorrenza che complicano a fermarsi. Noi dobbiamo puntare a servizi migliori non spaventandoci dei cambiamenti e delle modernità». Continua l’assessore Pizzo che ricorda il progetto dei 5 miliardi per la CT-PA-ME e sulla volontà da parte di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) di non penalizzare la Sicilia. E sull’attraversamento dello Stretto continua: «Ciò sarebbe antinomico, assurdo e contraddittorio che se in cambio di questo grossissimo investimento in infrastruttura si avesse una diminuzione dei servizi».

Parole che hanno provocato l’irritazione del Comitato pendolari siciliani: «Dichiarazioni che riteniamo senza un senso logico e senza una presa di posizione a tutela dei posti di lavoro e per salvaguardare quei cinque treni rimasti che ci collegano al “Continente Italia” nel rispetto della “Continuità Territoriale” e dell’art. 3 della Costituzione Italiana. E che qualcuno spieghi ai siciliani quali sono gli obiettivi della Regione in ordine alla mobilità per l’attraversamento dello Stretto».

© Riproduzione Riservata

Commenti