Nella Giornata della Memoria, da parte del comune di Catania, sarebbe significativo un segnale importante nei confronti di Géza Kertész, il quale, invece, è stato dimenticato. Nessuna piazza o via della città è stata dedicata all’allenatore della squadra di calcio del Catania (1933-36 e 1941-42) ucciso dai nazisti per aver salvato degli ebrei e dei dissidenti ungheresi durante la Seconda guerra mondiale. La pratica per l’intitolazione di una parte del parco Falcone alla sua memoria, su proposta del Comitato Géza Kertész giace in Commissione toponomastica da anni.

Kertesz è stato il primo allenatore a portare il Catania in serie B, nel 1933, ha anche il merito di avere introdotto il ritiro pre-partita ed è stato fra i primi ad immaginare, già negli anni ’30, tattica e nuove geometrie di gioco. Dopo tanti anni trascorsi in Italia, prima come giocatore poi come allenatore, Kertesz ritorna nella sua Ungheria occupata dai nazisti e guida la squadra dell’Ujpest. Il campionato, nonostante la guerra, va avanti così come proseguono le persecuzioni nei confronti degli ebrei. L’allenatore non rimane a guardare e insieme ad un ex compagno di squadra e tecnico del Ferncvaros, Istvan Toth, aiuta tantissimi ebrei a scappare dalla furia delle SS. L’epilogo però è tragico: i due vengono scoperti. Verranno fucilati alcuni giorni prima della liberazione di Budapest insieme ad altri compatrioti. La storia di Kertesz e Toth è stata volutamente ignorata dal regime comunista che per paura di complicità dei superstiti con l’Oss (quella che poi sarebbe diventata la Cia) occultò scientificamente le gesta eroiche di questi campioni della sport e della libertà.

La segreteria provinciale dell’Assostampa, il sindacato unitario dei giornalisti italiani, d’intesa con il gruppo di specializzazione dell’Unione stampa sportiva italiana, e con il Comitato pro-Géza Kertész, si farà promotore di un incontro con l’Amministrazione comunale e con la Commissione toponomastica del Catania per dedicare una via o una piazza in un luogo simbolico di Catania all’allenatore-eroe. «Precederemo questo incontro e la richiesta di dedicargli una via, che appoggiamo con entusiasmo e impegno fin da ora, con una conferenza aperta a tutti per ricordare la figura di Géza Kertész», ha dichiarato Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell’Assostampa Catania.

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