Foto Andrea Jakomin/blogTAORMINA ©2015

Continua il confronto tra i partiti – Mentre Giardini Naxos ha iniziato a entrare nel vivo della campagna elettorale, con i soliti botta e risposta tra partiti e liste, e a Castelmola continua la polemica tra il sindaco Orlando Russo e il gruppo di opposizione Democrazia e Libertà sul pagamento o meno della Tarsu del 2009, nella città di Taormina resta tutto fermo. Le discussioni che avevano animato il dibattito politico nei mesi di novembre e dicembre sembra siano state accantonate. Nel bel mezzo del confronto ci sono state le festività natalizie, ma a quanto pare nella perla dello Jonio l’albero di Natale ancora non è stato “smontato”. Il dialogo tra le forze politiche presenti in Consiglio comunale è iniziato da qualche settimana. Primi incontri e a quanto pare poche intese. Le parti rimangono distanti, anche se lungo il Corso Umberto camminano fianco a fianco in cerca di qualche punto in comune. La questione potrebbe trascinarsi ancora per molto tempo, forse fino a tarda primavera e sarebbe un bel problema per una città che ha diverse questioni urgenti da risolvere.

L’importanza della programmazione – In primis c’è il tema del turismo, ovvero la linfa vitale per la terrazza che si affaccia sul mar Jonio. Come succede in molte regioni e città italiane, sul turismo non si improvvisa e non si cerca di organizzare qualcosa all’ultimo minuto. Sarebbe un tragico errore e soprattutto non porterebbe alcun risultato positivo a Taormina. La vicenda del Natale e il vertiginoso calo di presenze dei turisti in città, rispetto a un anno prima, avrebbe dovuto insegnare qualcosa. Il turismo dovrebbe andare di pari passo con la programmazione e servirebbero due anni per organizzare eventi in grado di attirare un numero consistente di viaggiatori e turisti. L’attuale situazione politica, però, non aiuta la programmazione, anzi, il continuo e logorante dibattito, oltre ad avere tempi troppo lunghi, rischia di far arrivare Taormina impreparata ai momenti salienti che ogni anno si vivono in città. Un danno enorme per il turismo locale e per la località che dovrebbe essere il simbolo siciliano in questo settore.

Fuori stagioneLa situazione, come avevamo scritto nell’articolo del 19 gennaio, in base ai dati forniti dal Servizio turistico regionale, non è delle migliori. I numeri sono bene in vista nelle tabelle. Purtroppo c’è poco da contestare. I risultati sono negativi non solo per Taormina, ma per tutto il turismo regionale e a dirlo è stato, nelle ultime settimane, l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, che aveva messo in evidenza la grave situazione del turismo siciliano. La Sicilia è la nona regione in Italia per numero di presenze (registra circa un quinto delle presenze registrate nel Veneto), mentre è terz’ultima come “tasso di turisticità”, cioè il rapporto tra presenze negli hotel e popolazione residente. Insomma, la situazione è davvero grave. Servirebbe uno shock e invece si cerca di “vivacchiare”, come sempre. Taormina sembra lo specchio di questa situazione. Il Corso Umberto, tra sabato e domenica, è spesso semideserto. Più che verso Carnevale sembra andare incontro ad Halloween, considerando che il Corso in silenzio e con poca vita sembra il luogo adatto per fantasmi e spiriti vagabondi e non per maschere e carri festanti.

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