Spodestato dal suo trono – Nei giorni in cui Carmen Consoli ha presentato il suo nuovo album, “L’abitudine di tornare”, ed è presente in molte trasmissioni radiofoniche e sui social network, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, forse è un po’ geloso. Il grande protagonista della scena siciliana, almeno in questo periodo, rischia di passare in secondo piano. Le sue comparsate, i suoi discorsi, gli interventi sull’antimafia e la legalità che, come per magia, fanno passare in secondo piano, per molti, l’attività delle sue giunte, sembrano non sortire più alcun effetto. L’ex sindaco di Gela è l’attore della Trinacria, ma non ha più il ruolo principale. Un’altra siciliana l’ha spodestato. No, non si tratta di qualche grillino e neanche di altri politici dell’opposizione che provano ad avviare una nuova era politica per la Sicilia. Il “pericolo” reale per il presidente “sempre presente” è la cantantessa, uno dei simboli dell’isola e in particolare di Catania. Il singolo che ha fatto da promozione all’intero album, “L’abitudine di tornare”, su Youtube ha quasi raggiunto le 300 mila visualizzazioni e ha superato i 2 mila pollici in su.

Un’idea per tornare popolare – A ciascuno il suo, direbbe Leonardo Sciascia a un Crocetta bramoso di avere quella popolarità tanto agognata. Nessuno dovrebbe avere più like e più visualizzazioni del governatore che sta con la “gggente”. Con quelle 300 mila persone il presidente potrebbe fare la “rivoluzione” siciliana che ha promesso, ma che non è mai iniziata. Arrivati a questo punto, però, serve smuovere le acque. Occorre fare qualcosa e se Carmen Consoli è la siciliana più popolare e considerando l’arrivo di Sanremo, il presidente popolare non può fare altro che riprendere la canzone che ha fatto conoscere al grande pubblico la cantantessa. Il brano è “Un amore di plastica” e la Consoli lo presentò a Sanremo nell’edizione del 1996 nella sezione “nuove proposte”. Fu un grande successo e quindi il governatore potrebbe pensare di riproporlo, ovviamente rivisitato e riadattato al suo contesto. No, che avete pensato? Non la dedicherebbe mai ad Alessandro Baccei, assessore regionale all’Economia. Anche se ci sono delle frizioni, come potrebbe cantargli simili strofe?

A ciascuno i suoi tagli – «Ma come posso dare l’anima e riuscire a credere che tutto sia più o meno facile quando è impossibile volevo essere più forte di ogni tua perplessità…». No, Crocetta è vulcanico ma non fino a questo punto. La rivisitazione gioca intorno alla parola “plastica” e il termine “amore” è stato sostituito con quello “Sicilia”, che del resto è sempre una grande passione per ogni abitante autoctono di quest’isola.  Sta di fatto che mentre la regione è alle prese con tagli finanziari, polemiche politiche, la discussione sulla “munnizza”, il problema dei dipendenti del settore della formazione, secondo alcune indiscrezioni, il presidente Crocetta, in piena sintonia con la sua terra e dimostrando un grande “amore” per la Sicilia, ha tenuto a essere solidale e ha fatto qualche “taglio” sulla sua persona. Già, però si tratterebbe tagli chirurgici. Il governatore si sarebbe sottoposto a interventi operatori e con ogni probabilità di natura estetica. Indiscrezioni dicono che il governatore sia stato operato sabato scorso, il 17 gennaio, alla clinica Althea di via Sciuti, a Palermo, da una équipe di dottori diretti da Matteo Tutino, medico personale del governatore e primario del reparto di Chiurgia plastica e maxillo facciale dell’ospedale Villa-Sofia. Non c’è alcuna certezza su questo intervento, ma in regione inizia cantarsi il seguente motivetto: «Ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è una Sicilia di plastica…».

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