La senatrice del Partito Democratico Anna Finocchiaro

Perseverare è diabolico – Il Partito Democratico sta arrivando all’elezione del presidente della Repubblica nel peggiore dei modi. Nel partito di centrosinistra, ormai, convivono due realtà. Una che fa capo al segretario Matteo Renzi e un’altra costellata da diverse correnti che, in verità, non sono proprio così unite tra di loro. Queste divisioni o profonde lacerazioni, per la seconda volta consecutiva, rischiano di compromettere la scelta del nuovo capo dello Stato. C’è un fantasma per le vie del Nazareno e quel fantasma sono i 101 franchi tiratori che fecero fare a Romano Prodi una delle peggiori figure della sua carriera. Quello del Pd fu uno scontro interno imbarazzante che ebbe delle gravi ripercussioni sulla tenuta delle istituzioni. Per la prima volta nella storia, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, le forze politiche avevano dovuto fare affidamento sull’anziano presidente uscente. Giorgio Napolitano fu l’ancora di salvataggio per un sistema che aveva mostrato profondi limiti. A distanza di qualche anno la situazione rischia di ripetersi e gli attori potrebbero essere sempre gli stessi: i deputati e i senatori del Partito Democratico.

Il patto tra Berlusconi e Alfano potrebbe fare la differenza – L’addio al veleno di Sergio Cofferati, dopo che ha perso le primarie in Liguria, i dissidi sulla legge elettorale, e le solite barricate di Civati e compagni, rischiano di rendere le “votazioni presidenziali imprevedibili”. Quindi, a sorpresa, le comparse di questa storia potrebbero diventare protagonisti principali. Il riferimento è a Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, i quali hanno stretto un patto per votare, almeno nelle prime due votazioni, un “candidato di bandiera”, un’espressione del centrodestra italiano. Il nome fatto è quello dell’ex ministro Antonio Martino, ma anche Giuliano Amato e Pierferdinando Casini potrebbero essere delle ipotesi credibili. Un nome forte contro il caos del Partito Democratico. Una personalità, a lungo andare, che potrebbe essere una soluzione per dare alla Repubblica il suo presidente. Una sinistra alle prese con le storiche divisioni potrebbe essere l’alleato più grande per portare al Quirinale un moderato di centrodestra. Del resto è quello che si auspicano sia il Nuovo Centro Destra che Forza Italia. Sarebbe il patto che rilancerebbe sull’intero panorama nazionale la storica alleanza tra i due politici.

Anna Finocchiaro, una soluzione per spiazzare minoranza Pd e Berlusconi – Per i democratici, invece, sarebbe l’inizio della fine. Così, per evitare simili cataclismi, Matteo Renzi potrebbe proporre a Berlusconi il nome della senatrice Anna Finocchiaro nella famosa terna di nominativi. Una donna con la giusta esperienza parlamentare, espressione del Partito Democratico, negli ultimi mesi ha instaurato un ottimo rapporto con il presidente del Consiglio e soprattutto con il ministro Maria Elena Boschi, è una delle figure che sta portando in porto la nuova legge elettorale e, per il suo passato, è ben considerata dall’ala sinistra del Pd. Inoltre potrebbe essere votata da Sinistra Ecologia e Libertà e potrebbe fare breccia anche in Forza Italia, dove Berlusconi e i suoi fedelissimi la considerano una garante delle istituzioni. Insomma, la corsa al Quirinale della siciliana Anna Finocchiaro procede senza troppi problemi. Un passo spedito che sta lasciando gli altri competitor indietro. Un procedere inarrestabile, ma che potrebbe essere ostacolato da un carrello dell’Ikea. Già, questa storia della spesa con la scorta potrebbe frenare all’improvviso l’ascesa della Finocchiaro. In un momento come quello attuale, caratterizzato dai venti dell’antipolitica, i carrelli possono trasformarsi in ostacoli per la corsa al Quirinale.

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