In occasione dello spettacolo teatrale sull’educazione alimentare, “Lattughina e la bancarella del non mi va”, a cura di Anna Maria Raccuja e Giuseppe Brancato e organizzato in collaborazione con l’Associazione Fidapa di Taormina, che si terrà martedì 27 e mercoledì 28 gennaio presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina. Un’occasione importante, che permetterà di valorizzare ancora di più l’evento da un punto di vista educativo e sociale. Del resto diffondere le regole di una corretta alimentazione, soprattutto al mondo d’oggi, dove i bambini vengono “bombardati“ dai media su vari prodotti alimentari da consumare, ecco che quest’iniziativa è fondamentale. Un qualcosa di importante, centrale nell’educazione per le nuove generazioni. Anche la First lady, Michelle Obama, dal primo giorno in cui suo marito si è insediato alla Casa Bianca, ha voluto lanciare un messaggio ben preciso al suo Paese: coltivare un piccolo orto e nutrirsi con prodotti come verdura e frutta.

Ha avuto un bel coraggio, considerando che gli Stati Uniti sono una delle nazioni con la percentuale più alta di obesità e nell’alimentazione degli americani i fast food sono un saldo punto di riferimento. Certo, la situazione in Italia è ben diversa, ma negli ultimi decenni si è assistito a un declino del corretto modo di mangiare, anche perchè si può ingurgitare qualsiasi cosa a prescindere dalla stagione in cui ci si trova. Eppure mangiare il cibo stagionale è un modo per rispettare l’ambiente e la nostra salute. La pensa così anche la dottoressa Ivana Gullotta, dietista: «Il consumo di prodotti fuori stagione ha dei costi ambientali elevati. Innanzitutto la richiesta di energia si innalza notevolmente. Per produrre ortaggi “fuori stagione”, per conservarli a lungo e per trasportarli è necessario “consumare” energia e risorse limitate. Inoltre anche il gusto ne soffre. È facile constatare che, mangiando vegetali in piena maturazione e appena raccolti, gli aromi, gli odori e i sapori sono al top, la serbevolezza è migliore e il valore nutritivo è più alto. Il consumo di frutta e verdura di stagione diminuisce infine il rischio di mangiare sostanze non desiderate (residui di antiparassitari e di conservanti). Mangiare prodotti stagionali quindi fa bene all’ambiente, al gusto e alla salute».

«Per questo motivo», ha aggiunto la dottoressa Gullotta, «sarebbe opportuno consultare il calendario di raccolta  dei prodotti ortofrutticoli, prima di andare a fare la spesa, evitando cosi rischi non solo per la nostra salute ma anche per l’ambiente, rispettare le caratteristiche dei cibi, conservandoli al meglio e cucinandoli nel modo giusto. Spesso siamo abituati a cucinare e cuocere molto gli alimenti, quando invece una delle cose migliori, nel caso di frutta e verdura, è: consumarle crude, vive e colorate.

Il colore dunque, diventa una guida per la salute, infatti consumare 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno, scegliendole ogni giorno da 5 gruppi di colori differenti ci permette di prevenire malattie cardiovascolari e patologie tumorali. Questa guida sulla stagionalità dei prodotti ortofrutticoli, è dedicata a tutti i bambini, ragazzi e adulti che spesso sottovalutano, chi per mancanza di informazione, chi per comodità, l’importanza di conoscere ciò che mangiamo ogni giorno. La scuola, teatro di crescita dei bambini, luogo di apprendimento per eccellenza, riveste un ruolo importante nel percorso educativo-formativo sull’alimentazione. Lo sanno bene Annanaria Raccuja e Giuseppe Brancato, attori professionisti, che hanno fortemente creduto nel progetto di scrivere e recitare uno spettacolo dedicato agli studenti della Scuola Primaria di Taormina e Trappitello, il cui argomento principale è un gruppo alimentare tanto colorato, quanto noioso da mangiare; appunto la  frutta e  la verdura! Ma il metodo spesso è tutto, infatti con l’aiuto di una favola tutto diventa più giocoso, ed ecco che stupore e curiosità fanno capolino nell’aula magna della Scuola Ugo Foscolo di Taormina che diventa palcoscenico di novità».

Locandina_Fidapa

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