L’impegno della Fidapa – L’alimentazione e i bambini. Un rapporto che nella società consumistica, della velocità e dei prodotti di massa può diventare un problema. Un guaio per i ragazzini che non riescono a trattenersi dall’ingurgitare cibo in continuazione e per i genitori che non sembrano curarsi più di tanto dell’alimentazione della loro prole. Frutta e verdure sono considerate delle nemiche, al contrario delle inseparabili amiche brioches e dolci. Il verde è il colore meno popolare tra i più piccoli, al contrario del giallo delle patatine fritte o del marrone del cioccolato. In un contesto del genere non è semplice «divulgare uno stile di vita sano» ed è lodevole l’impegno dell’associazione Fidapa di Taormina che ha messo in piedi il progetto “Educateatro, il teatro a scuola”. Si tratta di uno spettacolo teatrale a cura di Giuseppe Brancato e Anna Maria Raccuja, che verrà messo in scena martedì 27 e mercoledì 28 gennaio presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina. Si tratta dello spettacolo teatrale “Lattughina e la bancarella del non mi va”, pensato per i bambini della scuola primaria.

Parlare ai più piccoli con il loro linguaggio – «Insegnanti e genitori sanno bene che educare i bambini ad una sana e corretta alimentazione non è sempre facile. Spesso, infatti, non hanno un approccio positivo all’alimentazione. A volte fondano le loro scelte solo sui propri gusti e sulla facilità e immediatezza di alcuni cibi piuttosto che di altri. Uno dei problemi più frequenti è quello di convincerli ad avere una dieta diversificata, mangiando quantità adeguate di frutta e verdura. Lo scopo del progetto è quello di divulgare uno stile di vita sano». È questo il pensiero che ha spinto gli organizzatori a mettere in scena uno spettacolo del genere. L’obiettivo è sensibilizzare i più piccoli tramite un linguaggio a loro familiare. Il gioco come mezzo per insegnare, per trasmettere alcuni principi fondamentali. Niente di nuovo sotto il sole, perché il concetto di gioco è stato analizzato da diversi filosofi che hanno discusso dei suoi molteplici aspetti, ma rendere pratiche alcune teorie filosofiche e pedagogiche è sempre una bella notizia e soprattutto non è da tutti.

La potenza delle favole – A confermare queste considerazioni ci hanno pensato gli organizzatori, i quali si sono soffermati su alcuni aspetti del loro progetto: «La rappresentazione teatrale fa arrivare con maggiore efficacia e immediatezza il messaggio educativo. Verrà raccontata una storia coinvolgente e divertente attraverso scioglilingua e filastrocche. Saranno trattate più tematiche contemporaneamente e strettamente legate tra loro. Oltre a cercare di sensibilizzarli a seguire una giusta e corretta dieta alimentare, si tenterà di educarli al gusto e alla cultura del cibo; si affronterà il tema della relazione tra cibo e salute, cibo e benessere. Temi importanti trattati in maniera ludica e divertente attraverso l’espediente del teatro». Ai più piccoli non resta che “gustarsi” lo spettacolo e intanto gli organizzatori ci hanno parlato, in anteprima, della favola: «Lattughina è proprietaria di una bancarella di frutta e verdure ma non ama per niente i prodotti che vende. Non mangia mai le verdure tanto meno la frutta, preferendo di gran lunga cibi più elaborati e poco sani. L’incontro con dei personaggi simpatici e particolari le farà conoscere un mondo pieno di sapori e di colori da sempre a lei vicino, ma sconosciuto e ignorato… un mondo … dove la salute viene prima di tutto! O meglio un mondo dove la salute … vien mangiando …. !».

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