Il battito primordiale della Sicilia – «Davanti a noi una spessa nuvola si leva lentamente come una cortina bianca che sale e che sorge dalla terra. Avanziamo ancora qualche passo, naso e bocca avvolti, per non essere soffocati dallo zolfo, ed all’improvviso, davanti ai nostri piedi, si apre un prodigioso, uno spaventevole abisso, di quasi cinque chilometri di circonferenza». Questa intensa descrizione dell’Etna è opera dello scrittore francese Guy de Maupassant, che spesso si dilettava a vestire i panni di un reporter di viaggio. Celebri sono le sue riflessioni sulla Sicilia, che a quanto pare l’ha colpito più di altri luoghi che ha visitato. Tra le tante bellezze che animano l’isola del Mediterraneo, come non citare il vulcano Etna che nei secoli è stato al centro della vita sociale e culturale delle popolazioni che gli hanno vissuto vicino. L’Etna, in effetti, è il cuore della Sicilia. Il suo battito primordiale, la sua essenza, il suo significato sono celati in quelle profondità magmatiche. Un cuore, quello siculo, che batte in maniera incessante e senza mai stancarsi. Anzi, spesso delizia i siciliani e i viaggiatori con spettacoli come quelli rappresentati da fontane di lava, oppure “pioggia” di cenere e colate laviche che si fanno strada tra la neve.

La potenza della natura – Un vulcano che domina la Sicilia, nel senso letterale del termine. E il riferimento non è soltanto all’imponente altezza del monte, ma anche alla sua forza naturale che spesso e volentieri condiziona la vita dei catanesi, dei messinesi e dei siracusani (a volte anche dei calabresi). È l’Etna a decidere l’apertura o meno dello scalo aeroportuale “Fontanarossa” di Catania. È sua maestà l’Etna a decidere che rotte dovranno percorrere gli aerei. È sempre e solo l’Etna a decidere se è possibile raggiungere alcune vette della montagna e se in un qualsiasi giorno le persone che lavorano alle pendici del vulcano possono recarsi al lavoro. Da un punto di vista esistenziale è qualcosa di affascinante e riflessivo. Nell’epoca dell’iper-tecnologia e dell’innovazione, l’Etna continua a dettare legge. Già, la tecnologia. Ed è grazie alla tecnica e alle sue progressive evoluzioni che gli appassionati di vulcanologia o i semplici amanti del vulcano per eccellenza in Europa, possono seguire l’Etna in diretta senza perdersi nulla della sua vivace attività.

Come scaricare, gratis, la app di Turi Caggegi – Si tratta di una sorta di Etna live, o meglio iEtna, ovvero una app gratuita che permette di rimanere sempre aggiornati sul monte più focoso del continente. Collegata con i servizi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, iEtna monitora i tremori, i segnali sismici, riporta i sismogrammi e comunica dove si poggerà la cenere vulcanica dopo il susseguirsi delle eruzioni. Inoltre è possibile scorgere l’Etna in diretta, grazie a delle webcam situate a Nicolosi, Montagnola e Monte Cagliato. Si tratta di un vero e proprio aggiornamento continuo e costante, caratterizzato da breaking news che di volta in volta informano i lettori sulla situazione del vulcano. L’ideatore della app iEtna è il giornalista siciliano Turi Caggegi ed è possibile collegarsi al sito, http://ietna.it/, per scaricare gratuitamente il download della app dall’Apple store oppure da Google play.

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