blogTAORMINA ©2015

Beppe Manno gira da circa un anno in Sicilia con la sua Rassegna di cinema d’autore e documentari che tanto attentamente ha curato e organizzato. Il suo impegno nella valorizzazione del territorio siciliano attraverso la proiezione di documentari, realizzati a costo zero e da registi indipendenti, che hanno come protagoniste soprattutto tematiche socio-culturali lo hanno portato già in diversi comuni siciliani dove ha ricevuto numerosi apprezzamenti. La rassegna a partire da stasera sarà presentata anche nel territorio palermitano. La prima tappa è proprio al Centro Arti e Culture Tavola Tonda di Palermo dove saranno proiettati: “Un amato funerale” (Docu film) di Luca Murri, un corto – interamente girato in Sicilia che racconta  i sentimenti di amore e di speranza che nel loro dispiegarsi  riusciranno  a donare una nuova speranza ai protagonisti.

“Tanti cosi beddi” (Docu film) di Aurelio Gambadoro, il cui protagonista è Vincent Schiavelli, attore italo americano di origine madonita. Schiavelli, come è noto, ha trascorso la maggior parte della sua vita tra i set cinematografici più importanti di Hollywood, ma il suo sogno era quello di trasferirsi a Polizzi Generosa, terra dei suoi antenati. Un ritorno alle sue origini carico della bellezza di incontri a tratti surreali. E per finire: “L’albero di Giuda” (Film denuncia) del regista Vito Cardaci Carrino che si concentra sul tema scottante del tradimento politico in Sicilia. Il film ha ricevuto il premio Vittorio De Seta: “come autore e regista del miglior documentario” al Bari International Film Festival. Protagonista della vicenda è l’albero di carrubo, nel titolo, “L’Albero di Giuda” che da simbolo di speranza diviene simbolo di tradimento nei confronti di quei siciliani prigionieri delle proprie illusioni e bramosi di cambiamenti radicali.

La prestigiosa Rassegna ideata e organizzata da Beppe Manno ha come filo conduttore il sociale narrato da un punto di vista cinematografico e vuole promuovere la Sicilia soprattutto quella dei giovani. Appunto per questo Manno ha coinvolto spesso le scuole superiori nel territorio. Per Manno «E’ logico chiedersi perché i nostri governanti, in materia di finanziamenti, non credono nel cinema, nel suo effetto mediatico e pubblicitario, e nel ritorno economico che ne può derivare. Perché stenta a decollare la richiesta di produzioni straniere di venire a girare in Sicilia, trovando tra l’altro un set ideale pieno di stupende spiagge, belle insenature, mare cristallino, borghi medievali, architetture barocche, piazze e vie incantevoli, ma soprattutto paesaggi e sfondi naturalistici prediletti dai direttori della fotografia e dai registi di tutto il mondo?».

© Riproduzione Riservata

Commenti