Quanta confusione intorno al calciomercato a Taormina – «Perché slitta l’evento che era previsto per il 19 gennaio a Taormina sul calciomercato? Non siamo noi a doverlo spiegare, il calciomercato lo organizza la Adise. Noi ci regoleremo di conseguenza. Oggi sembra che la parola procuratore o agente non possa essere nemmeno pronunciata». Si è espresso in questo modo il presidente di AvvocatiCalcio, Claudio Pasqualin, che è stato intervistato da “TuttoMercatoWeb.com”. Qualche giorno fa, il noto esponente del calcio italiano ed ex procuratore di Alessandro Del Piero, ha ipotizzato che l’evento nella perla dello Jonio potrebbe organizzarsi in estate: «Confido di sì. E auspico a questo proposito l’energico e determinante intervento di Infront». Per chi aspettava un evento con tema il “calciomercato a Taormina” è rimasto molto deluso. In realtà c’è da capirlo, perché la questione è stata male interpretata fin dall’inizio. Un giorno si pensava che era fatta per il calciomercato a Taormina, il giorno dopo arrivava la smentita e ancora oggi si parla di slittamenti e roba del genere. Insomma, la confusione continua a regnare sovrana, ma non tramontano le grandi aspettative.

Il calciomercato sarebbe stato un grande evento negli anni ’90 – Inutile dire, infatti, le conseguenze economiche che avrebbe una manifestazione del genere a Taormina. Gente facoltosa proveniente da ogni parte del mondo, media, tifosi e tutto il carrozzone che il calcio si porta da sempre dietro, popolerebbero le vie della terrazza che si affaccia sul mar Jonio. Già, sarebbe fantastico. Peccato, però, che non siamo più negli anni ’90. Nel decennio in cui il calciomercato aveva avuto il suo boom sarebbe stata una svolta per Taormina ospitare un evento del genere, ma oggi avrebbe gli stessi effetti? È la domanda che bisogna porsi in un momento di passaggio come quello attuale, dove il sistema calciomercato non sembra in grado di gestire i costi di qualche anno fa. Bel problema legato sia alla crisi economica, che ha affievolito la voglia di investire da parte dei presidenti, molti di questi disillusi e orientati verso altre opzioni contrattuali (come i prestiti con diritto o obbligo di riscatto), sia alle innovazioni tecnologiche e il diverso modo di lavorare dei vari agenti e dirigenti delle società.

Italo Mennella: «Trasformare Taormina nel punto di riferimento della «convegnistica sportiva internazionale» – Stiamo abbandonando la fase in cui gli affari si facevano nelle famose riunioni degli alberghi milanesi. Adesso tutto ciò accade sempre meno. Non c’è più bisogno dell’incontro fisico per chiudere una trattativa. Basta una mail o uno scambio di fax, senza dimenticare che al giorno d’oggi ci sono tantissimi agenti che incontrano i presidenti direttamente nelle sedi o in altre location. È chiaro, quindi, che Taormina non può permettersi di ospitare un evento in declino. Come aveva detto BlogTaormina nell’articolo del 5 dicembre 2014, dal titolo “il calciomercato e il progetto di una piattaforma sportiva esclusiva”, è necessario trovare un format diverso da quello che siamo abituati a conoscere. Italo Mennella, noto albergatore della perla dello Jonio e uno degli ideatori del progetto sportivo per Taormina, ha di nuovo ricordato che «il progetto non è fallito, ma si tratta di qualcosa di molto più complesso che dovrebbe concretizzarsi entro tre anni, almeno sotto il profilo mediatico». Il vicepresidente di Federalberghi Sicilia ha ribadito che si sta lavorando, senza creare troppe illusioni, per trasformare Taormina nel punto di riferimento della «convegnistica sportiva internazionale e in questo senso la città rientrerebbe in una nuova prospettiva del calciomercato». Attenzione, però, si tratterebbe di «un progetto ambizioso» in cui nascerebbe una sorta di «forum annuale dello sport, qualcosa di molto interessante», ha sottolineato Italo Mennella. L’obiettivo è di fare di Taormina «il punto centrale del Mediterraneo per convegni sportivi annuali». È questo il reale progetto.

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