Castello di Taormina (Foto Andrea Jakomin Elaborazione grafica Donatella Mura/Blogtaormina ©2014)

La miglior colonna sonora – «Tan tan ta-ta tan ta ta taaaan, tan tatatan tan tan….». Mentre si sale la scalinata intagliata nella roccia, che partendo dalla suggestiva chiesetta della Madonna della Rocca si inerpica fino a raggiungere la porta del Castello Arabo-Normanno di Taormina, si può canticchiare la musica dei celebri film di Harry Potter. Potrebbe essere il miglior contorno musicale in un momento del genere. Molti potranno chiedersi cosa c’entra questo genere fantasy con una delle principali attrazioni della perla dello Jonio. In realtà, considerando i lavori infiniti per rendere la struttura accessibile al pubblico, rimanere nel mondo incantato di Harry Potter è il modo migliore per illudersi di entrare almeno nel Castello di Hogwarts e non essere costretti a fermarsi all’entrata del cosiddetto Castello di Monte Tauro. Così non ci si incazza. Sono decenni, ormai, che il Castello è chiuso ed è un peccato. Si tratta di un monumento che ripercorre la storia della città e come ha detto la dottoressa Cettina Rizzo, «è un castello che ha due momenti: uno medievale e uno cinquecentesco».

Un Castello simbolo di Taormina – «La torre che incombe su Taormina è medievale ed è un castello che rappresentava la roccaforte della città medievale. Chi aveva il possesso del castello – ha aggiunto la dottoressa Rizzo – aveva il controllo della città». Si tratta di una fortificazione medievale che risale all’XI e al XII secolo costruita secondo l’impronta arabo-normanna. Da questi brevi cenni storici che ci ha fornito una delle studiose più preparate di Taormina, si comprende il ruolo strategico del Castello della perla dello Jonio. Un luogo situato in posizione elevata e panoramica che desterebbe interesse tra i viaggiatori e i turisti taorminesi. Una costruzione che sarebbe un vanto per la terrazza che si affaccia sul mar Jonio. E infatti la dottoressa Cettina Rizzo ci ha confermato che dal Castello c’è «un panorama stupendo di tutta la costa jonica e dell’entroterra di Taormina». Solo il panorama ripagherebbe il prezzo del ticket. Ma, a causa del lucchetto poco magico e molto reale, durante l’impegnativa scalinata che conduce al Castello, invece di avere in testa qualche motivetto tipico siciliano che aiuterebbe a immergersi nel contesto, siamo costretti a chiudere gli occhi e percorrere la scalinata sulle note del motivetto che ha accompagnato il maghetto più famoso del mondo nei suoi vari film. «Tan tan ta-ta tan ta ta taaaan, tan tatatan tan tan….». Purtroppo saremo sfortunati anche in questo, perché non ci sarà Albus Silente ad accoglierci e nemmeno il gigante buono Hagrid.

Il problema della scalinata inagibile – Dopo il motivetto non ci sarà un lieto fine. Niente, mettetevi l’anima in pace. Neanche il Cappello parlante che a Hogwarts smista gli studenti del primo anno nelle quattro case. Niente Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde per i coraggiosi che decideranno di percorrere la scalinata. Soltanto un lucchetto attenderà il vostro arrivo. No, non è una passaporta. È un semplice lucchetto che equivale a dire, “mi dispiace, tornate indietro”. I viaggiatori potranno consolarsi pensando di aver smaltito, almeno in parte, i cannoli e i gelati ingurgitati tra i locali di Taormina. È proprio una buona palestra, non c’è che dire. A quanto pare i lavori di restauro del Castello di Monte Tauro dovrebbero essere conclusi il 26 giugno 2015. Una data non molto lontana, ma, con ogni probabilità, neanche in quel momento i viaggiatori potranno varcare l’agognato uscio. E che cazz! In un colloquio avuto con l’architetto e sovrintendente Lidia Signorino abbiamo appreso che i lavori saranno ultimati il 26 giugno, ma la regione dovrebbe bloccare l’accesso a causa della scalinata che conduce al Castello. Si, perché quelle scale sono inagibili e la responsabilità di metterle in sicurezza spetta al comune. L’architetto Lidia Signorino, a quanto pare, aveva posto il problema dell’inagibilità della scalinata, in tempi non sospetti, all’ex assessore Salvo Fiumara, che prima delle sue dimissioni le aveva risposto che non c’erano soldi nelle casse comunali per il ripristino della scalinata. Una dichiarazione che l’architetto si è sentita ribadire anche dall’attuale vicesindaco Ivan Gioia. Quindi l’apertura, salvo soprese, dovrà essere rimandata. A meno che i viaggiatori e turisti non saranno dei maghi in grado di volare e raggiungere il Castello senza l’apporto della scalinata, ma purtroppo per loro sono dei “babbani” e allora è meglio canticchiare «Tan tan ta-ta tan ta ta taaaan, tan tatatan tan tan….».

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