La Sicilia si conferma terra ricca di storia. Negli ultimi giorni, infatti, è stata fatta una scoperta archeologica di grande importanza a poca distanza dall’antica via Pompeia che collegava Siracusa a Messina. Proprio qui un team di archeologi ha individuato un sito formato da una necropoli, portata alla luce durante una campagna di scavo condotta dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e antiche tombe corredate da pitture. La struttura quadrangolare era, secondo gli archeologi, un edificio di culto templare, mentre la necropoli risalirebbe all’età romana, molto probabilmente all’età severiana, periodo compreso tra il 193 e il 235 d.c.

La scoperta è avvenuta nel territorio di Calatabiano, all’interno della riserva naturale del fiume Fiumefreddo. Si tratta di quello che anticamente era utilizzato come punto di sosta per i viaggiatori ed è stato trovato nello stesso sito in cui nel passato erano stati scoperti i resti di un complesso termale. I resti del podio dell’edificio templare, che deve però essere ancora identificato con certezza, sono stati individuati a est della necropoli. È chiaro che la prosecuzione degli scavi permetterà di fare maggior chiarezza sulle origini e sulla forma delle strutture trovate. Sta di fatto che una scoperta del genere è destinata a dare un valore diverso al territorio di Calatabiano.

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